05/10/2010

Gianfranco traditore e ladro di sogni

Lo confesso: il mandante delle accuse a Fini sono io. Io e tutti quei ragazzi che hanno creduto nella destra, investendoci la vita. Noi, che possiamo comprendere i trasformismi, ma che non gli perdoneremo mai di aver svenduto i nostri sacrifici al "cognato"

Io so chi c’è dietro le carte che accusano Fini. So chi le ispira, conosco bene il mandante. Non c’entra affatto con Palazzo Chigi, i servizi segreti, il governo di Santa Lucia. È un ragazzo di quindici anni che si iscrisse alla Giovane Italia. Sognava un’Italia migliore, amava la tradizione quanto la ribellione, detestava l’arroganza dei contestatori almeno quanto la viltà dei moderati, e si sedette dalla parte del torto, per gusto aspro di libertà. Portava in piazza la bandiera tricolore, si emozionava per storie antiche e comizi infiammati, pensava che solo i maledetti potessero dire la verità.
Quel ragazzo insieme ad altri coetanei fondò una sezione e ogni mese facevano la colletta per pagare tredicimila lire di affitto, più le spese di luce, acqua e attività. Si tassavano dalla loro paghetta ma era solo un acconto, erano disposti a dare la vita. Il ragazzo aveva vinto una ricca borsa di studio di ben 150mila lire all’anno e decise di spenderla tutta per comprare alla sezione un torchio e così esercitare la sua passione politica e anche di stampa. Passò giorni interi da militante, a scrivere, a stampare e diffondere volantini. E con lui i suoi inseparabili camerati, Precco, Martimeo, il Canemorto, e altri. Scuola politica di pomeriggio, volantini di sera, manifesti di notte, rischi di botte e ogni tanto pellegrinaggi in cerca di purezza con tricolori e fazzoletti al collo. Erano migliaia i ragazzi come lui. Ce ne furono alcuni che persero la vita, una trentina mi pare, ma non vuol ricordare i loro nomi; lo infastidiva il richiamo ai loro nomi nei comizi per strappare l’applauso o, peggio, alle elezioni per strappare voti. Perciò non li cita. Sa solo che uno di quei ragazzi poteva essere lui.

È lui, il ragazzo di quindici anni, il vero mandante e ispiratore delle accuse a Fini. Non rivuole indietro i soldi che spese per il torchio, per mantenere la sezione, per comprare la colla. Furono ben spesi, ne va fiero. Non rivuole nemmeno gli anni perduti che nessuno del resto può restituirgli, le passioni bruciate di quel tempo. E nemmeno chiede che gli venga riconosciuto lo spreco di pensieri, energie, parole, opere e missioni che dedicò poi negli anni a quella «visione del mondo». Le idee furono buttate al vento ma è giusto così; è al vento che le idee si devono dare. Quell’etichetta gli restò addosso per tutta la vita, e gli costò non poco, ma seppe anche costruirvi sopra qualcosa. No, non chiede indietro giorni, giornali, libri, occasioni e tanto tanto altro ancora.
Però quel che non sopporta è pensare che qualcuno, dopo aver buttato a mare le sue idee e i loro testimoni, dopo aver gettato nel cesso quelle bandiere e quei sacrifici, dopo aver dimenticato facce, vite, morti, storie, culture e pensieri, possa usare quel che resta di un patrimonio di fede e passione per i porci comodi suoi e del suo clan famigliare. Capisce tutto, cambiare idee, adeguarsi al proprio tempo, abiurare, rinnegare, perfino tradire. Non giustifica, ma capisce; non rispetta, ma accetta. È la politica, bellezza. E figuratevi se pensa che dovesse restare inchiodato alla fiamma su cui pure ha campato per tanto tempo. Però quel che non gli va giù è vedere quelle paghette di ragazzi che alla politica dettero solo e non ebbero niente, quei soldi arrotolati di poveracci che li sottraevano alle loro famiglie e venivano a dirlo orgogliosi, quelle pietose collette tra gente umile e onesta, per tenere in vita sezioni, finire in quel modo. Gente che risparmiava sulla benzina della propria Seicento per dare due soldi al partito che col tempo finirono inghiottiti in una Ferrari. Gente che ha lasciato alla Buona Causa il suo appartamento. Gente che sperava di vedere un giorno trionfare l’Idea, come diceva con fede grottesca e verace. E invece, Montecarlo, i Caraibi, due, tre partiti sciolti nel nulla, gioventù dissolte nell’acido. È questo che il ragazzo non può perdonare.

Da Berlusconi il ragazzo non si aspettava nulla di eroico, e neanche da Bossi o da Casini. E nemmeno da Fini, tutto sommato. Capiva i tempi, i linguaggi e le esigenze mutate, le necessità della politica, il futuro... Poteva perfino trescare e finanziare la politica con schifose tangenti; ma giocare sulla pelle dei sogni, giocare sulla pelle dei poveri e dei ragazzini che per abitare i loro sogni si erano tolti i due soldi che avevano, no, non è accettabile.
Attingere da quel salvadanaio di emarginate speranze è vergognoso; come vergognoso è lasciare col culo per terra tanta gente capace e fedele nei secoli, che ha dato l’anima al suo partito ed era ancora in attesa di uno spazio per loro, per favorire con appaltoni rapidi e milionari il suddetto clan famigliare. Lui non crede che il senso della vita sia, come dice Bocchino in un’intervista, «Cibo, sesso e viaggi» (si è scordato dei soldi).
Il vero ispiratore e mandante dell’operazione è lui, quel ragazzo di quindici anni. Si chiama Marcello, ma potrebbe chiamarsi Pietrangelo o Marco. Non gl’interessa se Gianfrego debba dimettersi e andarsene all’estero, ai Caraibi o a Montecarlo, o continuare. Lo stufa questo interminabile grattaefini. È pronto a discutere le ragioni politiche, senza disprezzarle a priori. Sentiremo oggi le sue spiegazioni (ma perché un videomessaggio, non è mica Bin Laden). Però Fini non ha diritto di rubare i sogni di un ragazzo, di un vecchio, di un combattente. Non ha diritto di andarsi a svendere la loro dignità, i loro sacrifici, le loro idee. Non può sporcare quel motto di Pound che era il blasone di quei ragazzi; loro ci hanno rimesso davvero, lui ci ha guadagnato. Quel ragazzo ora chiede a Fini solo un piccolo sforzo, adattare lo slogan alla situazione reale e dire: se un uomo è disposto a svendere casa, o non vale niente la casa o non vale niente lui. E la casa valeva.



08/09/2010

8 settembre

Tutti a casa! Tutti a casa! Caporale, mi strappi le mostrine presto arriveranno le donnine, e gli yankee con il loro jazz. Che fessi quei fascisti che hanno ancora voglia di morire. Arrivano gli amici americani, per due o tre anni ho voglia di dormire. C'e' una nazione da ricostruire, a cominciare dalla borsa nera. Poi due bombe messe sopra i treni, se servira' a fare carriera. Frequentiamo vescovi e casini, in montagna ci andremo per sciare e le camicie nere si divertano a sparare. Noi dobbiamo creare ministeri e fare la guerra dai giornali. Questi estremismi li elimineremo, secondo gli interessi nazionali. Tutti a casa ! Tutti a casa! Svuotate le galere, che serviranno tra non molto ai nemici del potere.

BENVENUTI NELL'ITALIA CATTOMARXISTA

31/05/2010

ebrei criminali


ARIEL SHARON, LA CARRIERA DI UN EBREO

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NEGLI ANNI '50 E' CAPO DELL' "UNITA' 101", IN PARTICOLARE QUESTA UNITA' SI RENDE RESPONSABILE DELLA "STRAGE DI QIBYA" NELLA QUALE FECE SALTARE 45 ABITAZIONI UCCIDENDO 69 CIVILI ARABI PER META' DONNE E BAMBINI. L'ONU ESPRIME CON LA "RISOLUZIONE 101" FORTE CONDANNA DELLE VIOLENZE COMMESSE.

NEL 1982 QUALE MINISTRO DELLA DIFESA E' ARTEFICE DELL'INVASIONE DEL LIBANO, L'ATTACCO SI RISOLVE ANCHE NEL MASSACRO DI CENTINAIA DI PALESTINESI NEI CAMPI PROFUGHI LIBANESI, FAMOSA LA STRAGE DI SABRA E SHATILA.

SETTEMBRE 2000 LA SUA PASSEGGIATA NELLA SPIANATA DELLE MOSCHEE DA INIZIO ALLA "SECONDA INTIFADA" CON CONSEGUENZE NEFASTE PER LA POPOLAZIONE ARABA MA CHE GLI E' VALSA LA POSSIBILITA' DI VINCERE LE ELEZIONI.

NEL 2002 E' PRIMO MINISTRO QUANDO RISCHIA DI SUBIRE UN PROCESSO PER CRIMINI DI GUERRA AL TRIBUNALE DELL'AJA PER I FATTI DI SABRA E SHATILA, IL SUO PRINCIPALE ACCUSATORE, ELIE HOBEIKA, SALTA SU UNA AUTOBOMBA PRIMA DEL PROCESSO CON CONSEGUENTE CADUTA DELLE ACCUSE CONTRO SHARON E AFFOSSAMENTO DEL PROCESSO.

NEL GENNAIO DEL 2006 E' COLTO DA EMORRAGIA CELEBRALE E ENTRA IN COMA, MEDICI ESPERTI AFFERMANO CHE SHARON SI TROVA IN UNO STATO VEGETATIVO PERSISTENTE CON BASSA POSSIBILITA' CHE POSSA RIPRENDERE CONOSCENZA.

CI AUGURIAMO CHE IL DIO DEGLI EBREI POSSA CONCEDERE "LUNGA VITA" A QUESTO SUO FIGLIO PREDILETTO.

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30/04/2010

1 MAGGIO A BERLINO

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[…] Hitler è morto, ma i combattenti  delle Waffen SS si battono ancora nei pressi della Cancelleria. Ci si batte per rabbia, per disperazione, per competizione. Stalin vuole che Berlino cada il 1° maggio, e non gli si vuole dare questa soddisfazione.


...Ragazzi a terra sotto un Panzer Faust,
davanti ai carri russi in questo letamaio .
Ragazzi per le strade, una bandiera,
ragazzi tutti i giorni di primavera...
E la nostra Europa è stata violentata, ma
nessuno potrà dire che si è piegata,
è in piedi un’ altra volta e canta ancora
un’ ultima canzone per Berlino… per Berlino .

Ognuno fa la "sua" guerra, contro i "suoi" Russi, per spirito sportivo. La Croce di Cavaliere è concessa per ogni 7 carri nemici distrutti e ognuno vuole morire con la sua Ritterkreuz al collo. Gli Scandivani han saccheggiato un magazzino della Wehrmacht: scommettono una bottiglia di Schnaps per ogni carro russo saltato. I guidatori russi sono presi dal panico. Per farli proseguire, in molti commissari politici devon loro puntare la pistola. ...

I Francesi superstiti presidiano ancora la Leipzigerstrasse a un isolato dalla Cancelleria. Tedeschi, Lettoni, Danesi difendono lo Zoo e la Porta di Brandeburgo. Il Tiergarten è un campo di battaglia. Per festeggiare la festa dei lavoratori, l’aviazione sovietica elargisce una dose supplementare di bombe al Bunker dello Zoo, i cui cannoni sparano ancora. Dentro vi si pigiano 30.000 donne, bambini e persone anziane, in condizioni indescrivibili.[…]

Grigi, laceri, affamati, gli ultimi difensori di Belrino marciano a piedi verso la Siberia. Soldati sovietici li circondano gridando: "Hitler kaputt!"; poi cominciano a spogliarli degli anelli e degli orologi. I civili vengono separati dai militari. Si odon le grida delle donne trascinate via. Le ausiliarie del comando di Mohnke troveranno un’orribile fine: i Russi le violentano, poi le decapitano, e giocano con le loro teste. […]

Ma non tutti sono disposti a capitolare. Il generale Mummert, comandante della Divisione Muncheberg […] ha fatto sapere che non si arrenderà ai Russi, ma tenterà la sortita. I suoi uomini, insieme con migliaia di militari e civili, si raccolgono al ponte di Spandau. All’alba del 3 maggio incomincia la corsa disperata verso la libertà:
"Appena il primo, pallido raggio mattutino spunta all’orizzonte della città in fiamme strepitano i cannoni. Fanteria corazzata, artiglieria ed SS vengono dietro di corsa. Metro per metro, si avanza verso il ponte. Mummert marcia in testa. Non sembra che i russi abbiano ancora capito. Il generale si volge ai suoi soldati - le mani a imbuto intorno alla bocca - e grida:
"Baionetta in canna! All’assalto! Marsch!"

30/12/2009

"ripro-post"

TORNARE ALLA MONETA DI STATO

Con la creazione del denaro dal nulla e con l'usura a grande scala delle banche centrali di emissione private e delle organizzaziooni mondiali private il popolo e' ridotto in schiavitu' attraverso la creazione e l'uso della moneta debito cartacea (non coperta da alcun bene reale se non dal lavoro di chi la riconosce e l'accetta) creata dai banchieri centrali attraverso la pura e semplice stampa e data in prestito da quelle banche di privati agli Stati Nazionali con un interesse (usura) a scelta insindacabile dei banchieri e nella quantita' che a loro aggrada maggiormente non per il costo della stampa ma per il valore facciale sopradescritto.

"Quando avranno inquinato l'ultimo fiume, abbattuto l'ultimo albero, preso l'ultimo bisonte, pescato l'ultimo pesce,solo allora si accorgeranno di non poter mangiare il denaro accumulato nelle loro banche."ac51c6c060534da1cd00688256386880.jpeg

Toro Seduto  

23/12/2009

RIVOLUZIONE FASCISTA

o.n.m.i..jpgOpera nazionale Maternita’ e Infanzia” RD n° 718 del 15.4.1926

“Nella nuova societa’ la cura e l’importanza delle donne e dei fanciulli, implicita nella dottrina fascista, assume l’importanza di istituzione mediante la fondazione dell’ O.N.M.I., essa vuole dare e dara’ un concreto supporto a quella fondamentale cellula umana e sociale che e’ la famiglia, intesa non quale generatrice di forza di lavoro e di consumo, come e’ nella concezione materialistica del capitalismo e del marxismo, ma quale culla e nucleo vitale delle tradizioni, della storia e del futuro della Nazione e dello Stato. Centro vitale della famiglia e’, per il Regime Fascista, la madre … “

Con questa legge lo Stato si fece carico dell’assistenza e dell’aiuto alle madri, volgendo particolare attenzione alle cure per le madri-lavoratrici. Questa legge, anticipatrice dei tempi, e’ quindi una delle innovazioni piu’ prestigiose del Regime Fascista. Furono istituite in ogni provincia le “Case della madre e del bambino”, gli asili nido, i dispensari del latte. Tutto questo era integrato da una assistenza medica e da una propaganda igienica. Curava la gestione delle Colonie estive e invernali che assistevano in particolare i bambini di famiglie meno abbienti. Gestiva speciali scuole e Colonie per la terapia dei colpiti dalla TBC, i convalescenziari e i centri per la cura della anemia mediterranea.

“Assistenza agli illegittimi abbandonati o esposti” , RDL n°798 del 08.05.1927

“Con questa legge lo Stato si assume la responsabilita’ di provvedere  a quei bambini non desiderati che erano prima senza tutela ed alla merce’ della carita’ privata e quindi considerati persone di seconda categoria”

Oggi in “regime democratico” molti fanciulli vengono abbandonati ai pedofili e alla droga. Le donne reclamano la liberta’ sessuale e il “diritto all’aborto”. E quando lo stato non interviene il povero lattante viene abbandonato come immondizia in un cassonetto. D’altra parte, come disse Luciano Violante, “Questo e’ lo stato dei diritti e della libertà”.

 

 

30/11/2009

pillole di RIVOLUZIONE FASCISTA

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“Assistenza ospedaliera per i poveri” legge promulgata il 30.12.23 Decreto n° 2841

-Questa legge trasforma in diritto alle cure gratuite la discrezionalita’ caritatevole di associazioni benefiche, per lo piu’ religiose, che fino ad allora aveva condizionato la vita o la morte delle persone che non disponevano di mezzi propri per accedere alle cure ospedaliere.

Che il lettore provi ad ammalarsi nella “culla della piu’ grande democrazia: negli U.S.A.” e compari l’attuale stato sociale vigente in quel paese con quello di “quell’Italia” di ben ottanta anni fa.

...continua con la cura per le donne e i bambini.

11/11/2009

... continua "LA RIVOLUZIONE FASCISTA"

-      “Assicurazione Invalidita’ e Vecchiaia”. Legge promulgata il 30.12.1923 Regio Decreto no.3184

La legge decreta il diritto alla pensione d’invalidita’ e vecchiaia tramite una assicurazione obbligatoria, al cui pagamento concorrono sia i lavoratori che i datori di lavoro. Il lavoro, componente fondamentale del nuovo Stato Fascista, e’ un dovere (altro che “diritto”, come si ciancia oggi) per ogni cittadino, ma che lo riscatta da quella posizione di servitu’ in cui lo Stato liberale aveva messo il lavoratore, per trarlo in una posizione di liberta’ e di dignita’ che lo investe in quanto uomo, e non solo in quanto lavoratore e per questo gli assicura la certezza del sostentamento alla fine di una carriera di lavoro.

-      “Riduzione dell’orario di lavoro a 8 ore giornaliere”  R.D.L. no.1955 del 10.09.1923

Prima del Fascismo quasi tutto era lasciato all’arbitrio del datore di lavoro, che spesso, con il ricatto psicologico della disoccupazione, costringeva i lavoratori a orari massacranti e in ambienti di lavoro malsani e insicuri.  

E’ facilmente comprensibile come questa serie di leggi sociali, se da un lato proteggevano i lavoratori dallo sfruttamento, dall’altra danneggiavano gli industriali, il grande capitale, gli speculatori e questi divennero gli oppositori del Regime. Tuttavia il cammino intrapreso dal Fascismo non si fermera’ sino a quando le potenze plutocratiche mondiali non si coalizzeranno per abbattere un regime che stava diventando, per esse, pericoloso.

Da : “I danni del male assoluto” di Filippo Giannini

… e la rivoluzione continua !!!

23/10/2009

28 OTTOBRE ANNIVERSARIO DELLA RIVOLUZIONE

24 maggio 1920, in un articolo dal titolo “L’epilogo”, Mussolini su “Il Popolo d’Italia”aveva scritto: <Vogliamo rendere il lavoratore partecipe della gestione dell’azienda, elevare la sua dignità, insegnargli a conoscere i congegni amministrativi dell’industria, evitare di questa le degenerazioni speculazionistiche>.

“Tutela lavoro Donne e Fanciulli”, legge promulgata il 26.4.1923, Regio Decreto n° 653: <E’ una delle prime leggi sociali del Fascismo: nasce solo sei mesi dopo la Marcia su Roma del 22 Ottobre 1922, ed è chiaramente indicatrice di quella che sarà la politica sociale degli anni futuri del regime. Negli anni e nei secoli precedenti né la Chiesa, né la borghesia, né i socialisti ed i sindacati erano riusciti a migliorare ed a rendere umana la condizione delle donne e dei fanciulli, che erano costretti a lavorare nelle fabbriche, nelle miniere o come braccianti nelle campagne>. (continua, la rivoluzione … naturalmente)

13/10/2009

Già da tempo meritavano un Nobel per la pace (eterna)

 

 

 

 

20 OTTOBRE 1944, BOMBARDATA LA SCUOLA DI GORLA (MI) : 186 BIMBI E 6 ADULTI MORTI.  IL 451° GRUPPO DELL'AVIAZIONE AMERICANA GIUSTIFICA L'AZIONE CON LE SEGUENTI PAROLE: "LA SCUOLA ERA UN DEPOSITO DI MUNIZIONI". 

Durante la seconda guerra mondiale il quartire di Gorla fu oggetto di uno dei piu' controversi episodi dell'intero operato degli alleati anglo-americani in Italia: un bombardiere  statunitense sgancio', durante un'azione diurna le bombe, destinate a colpire alcuni stabilimenti industriali, sull'abitato di Gorla:le vittime, in gran parte civili, furono numerosissime, e uno degli ordigni colpi' in pieno la scuola elementare. 

 

08/10/2009

LADRONI BIPARTISAN

Il Belice è una zona della Sicilia, fra le province di Agrigento, Palermo e Trapani, che 41 anni fa fu il teatro di un grave terremoto, che causò centinaia di morti e altrettanti feriti, oltre alla perdita per 17000 persone delle proprie abitazioni. Un evento tragico che si è trasformato in un grosso cratere aspiratutto nel quale sono stati risucchiati miliardi di lire e milioni di euro. Ed oggi dopo 41 anni continuiamo a pagare per la ricostruzione di quella regione.

Nel Belice  continuano ad essere destinati MILIONI di euro dopo più di quarant'anni. Soldi nei paragrafi delle finanziarie che, come al solito quando “ce sta da magnà”, sono assolutamente sperperati bipartisan.

Nel 2006 lo scorso governo Berlusconi stanziò 15 milioni di euro e a seguire Prodi portò la dose a 100 milioni. 12.000 miliardi di lire arrivati in 39 anni più questi ultimi sono cifre galattiche e oltremodo spropositate per una zona che con quei soldi si sarebbe ricostruita tre o quattro volte. Dove sono spariti quei soldi e perchè ancora se ne stanziano?

Come sostiene un articolo di Repubblica del 2007, larga parte di questi denari sono andati a finanziare la costruzione di ville e villette, mentre ancora molti vivevano nelle baraccopoli costruite con del sanissimo eternit (che contiene amianto) negli anni settanta. Una legge su misura del 1987 infatti stabilì che si potessero richiedere finanziamenti per la ricostruzione dell'intero patrimonio immobiliare, fosse la prima casa, la seconda, il magazzino o la stalla. Così chi aveva chiesto finanziamenti per ricostruire la prima casa subito dopo il terremoto si ritrovò sorpassato da quanti a partire dall'87 domandarono e ottennero soldi per rifarsi il presunto patrimonio immobiliare andato distrutto. Le richieste di finanziamenti si sono elevate a potenza e i soldini sono fluiti a costruire belle villette al mare o lussuose casette di campagna da regalare ai figli di chi già aveva la prima casa, mentre altri che ancora la prima casa l'aspettavano erano costretti a rimanere baraccati.

Tutto ciò si conosce troppo bene e le cifre sono talmente grosse da far balzare sulla sedia: ma evidentemente lì, nel Belice vi son fin troppi interessi con le loro radici nei banchi del parlamento. Un consiglio fatevi la residenza giù nel Belice, che lì la villetta ve la paga lo stato!!!

Estratto da Metalsskin, nella immagine  "costose" opere d'arte a Gibellina  

 

 

30/09/2009

Toscanini "maestro di vita"

 

 

 

 

 

 

 

 

da “Corrispondenza Repubblicana” del 23 aprile 1944: <Durante i quarantacinque giorni badogliani apparve sui muri del Teatro della Scala, a Milano, la seguente scritta “Torni Toscanini!”. Toscanini non tornò in Italia, né durante i quarantacinque giorni, né dopo. Molti che avevano abbandonato l’Italia sono tornati anche per mettersi al servizio dell’invasore. Toscanini no. Toscanini serve lo straniero a domicilio; non arrischia neppure un viaggio per rivedere la Patria “liberata”. Giunge ora notizia di un concerto che Toscanini dirigerà al “Carnegie Hall” di Nuova York a beneficio delle spese di guerra degli Stati Uniti. Con il ricavato del concerto, si precisa, saranno costruite due navi “Liberty” e due fortezze volanti. Per definizione le fortezze volanti volano, e siamo certi che per l’ammirevole attenzione degli Stati Uniti, quelle due fortezze voleranno nel cielo della Patria di Toscanini ed eseguiranno efficaci azioni di guerra. Immaginare quante case d’italiani potranno venir diroccate da queste fortezze, quanta gente potrà essere uccisa, quanti occhi potranno lacrimare, quanto strazio sarà sparso, quanta miseria prodotta è inutile; non c’è italiano che non conosca l’opera macabra delle fortezze volanti. Toscanini dirigerà, e dalla sua magica bacchetta sorgeranno nuovi lutti e rovine per l’Italia; il pubblico di Nuova York applaudirà e non sapremo quanti applausi andranno alla musica e quanti ai lutti e alle rovine destinati all’Italia. Toscanini scenderà dal suo podio e andrà a riposare, dopo la sublime fatica, e gli allori sui quali si adagerà la sua illustre canizie, saranno ricchi di un’altra foglia, questa volta non più verde ma rossa di innocente sangue italiano. Bravo Toscanini! Una vita così gloriosa non poteva che concludersi con una pagina di questo genere (…)>.

 

 

 

23/09/2009

SURRISCALDAMENTO

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L'educazione a convivere in armonia con l'ambiente e' essenziale per gli uomini se vogliono assicurarsi la possibilita' di vita per le generazioni future. Da sempre sono appassionato all'osservazione scientifica e il mio campo di studio e’  limitato  al  mio giardino e alla spiaggia poco lontano da casa mia, posso assicurare che anche in questi piccoli spazi si notano anno dopo anno le modifiche all'equilibrio naturale che l'intervento umano a prodotto e  in maniera negativa, non manco occasione per farlo notare ad amici e/o persone con le quali mi trovo a parlare e insisto in maniera quasi ossessiva che tutto questo bisogna spiegarlo ai bambini, perche', e' solo dalla nuova generazione che potra' venire il cambiamento in positivo nel rapporto con la natura. La nostra e quella che ci ha preceduto ha solo contribuito a distruggere e continua a farlo blaterando inutilmente.

10/09/2009

LOTTA ALLA FAME NEL MONDO

Sono stati pubblicati i risultati di un recente sondaggio commissionato dalla FAO rivolto ai governi di tutto il mondo. La domanda era: "Dite onostamente quale e' la vostra opinione sulla scarsita' di alimenti nel resto del mondo".

- Gli europei non hanno capito cosa fosse la scarsita'.

- Gli africani non sapevano cosa fossero gli alimenti.

- Gli americani hanno chiesto il significato di resto del mondo.

- I cinesi hanno chiesto maggiori delucidazioni sul significato di opinione.

- I politici italiani stanno ancora discutendo su cosa possa significare l'avverbio "onestamente"

Argomento gia' trattato ne "LE COLPE DELL'OCCIDENTE" e "BIOCOMBUSTIBILI"

07/09/2009

8 SETTEMBRE

Tutti a casa! Tutti a casa! Caporale, mi strappi le mostrine presto arriveranno le donnine, e gli yankee con il loro jazz. Che fessi quei fascisti che hanno ancora voglia di morire. Arrivano gli amici americani, per due o tre anni ho voglia di dormire. C'e' una nazione da ricostruire, a cominciare dalla borsa nera. Poi due bombe messe sopra i treni, se servira' a fare carriera. Frequentiamo vescovi e casini, in montagna ci andremo per sciare e le camicie nere si divertano a sparare. Noi dobbiamo creare ministeri e fare la guerra dai giornali. Questi estremismi li elimineremo, secondo gli interessi nazionali. Tutti a casa ! Tutti a casa! Svuotate le galere, che serviranno tra non molto ai nemici del potere.

BENVENUTI NELL'ITALIA CATTOMARXISTA

2027f67fa29208f4c492afde80118fb2.jpegnell'immagine, a destra, il traditore Badoglio

 

01/09/2009

FILASTROCCHE DELLA LINA

Cavallino trotta trotta,
che ti salto sulla groppa;
trotta trotta in Gran Bretagna,
a pigliar il pan di Spagna;
trotta trotta in Delfinato,
a pigliare il pan pepato,
trotta trotta e torna qui
che c'è il pan di tutti i dì.

 

 

Corri, corri cavallino
fai una bella galoppata:
Roma, Napoli, Venezia ,
ti vuol far la serenata .

Se tu  corri come il vento
ti darò un l’erba  d'argento.
Cavallin, cavallin
corri, corri cavallin.

"Oh! Buondì signor pulcino!
donde vieni?"
"Pi... pi... pi...
fui nel mondo della luna
e vi stetti ventun dì.
Un ovino mi fu culla,
ruppi il guscio
ed or son qui.
Pi... pi... pi...!".

27/08/2009

QUANDO IL "BORDELLO" NON ERA LA POLITICA

“... in Italia un colpo di piccone alle case chiuse fa crollare l’intero edificio, basato su tre fondamentali puntelli, la Fede cattolica, la Patria e la Famiglia. Perché era nei cosiddetti postriboli che queste tre istituzioni trovavano la più sicura garanzia...". Indro Montanelli

Secondo Dino Buzzati, nelle case chiuse era trasmessa un'arte di fare all'amore che stava disperdendosi. Questo "messaggio di civiltà erotica", sempre parole dello scrittore, si è interrotto il 20 settembre 1958, con l'entrata in vigore della legge Merlin.

 

 

Il funzionamento delle case chiuse era molto semplice. Il tenutario, spesso tenutaria ed ex prostituta, affittava o era padrone dei locali, le "pensionanti", com'erano chiamate le prostitute, erano reclutate dai "collocatori"  e fatte "girare" per i vari casini ogni quindici giorni. Il tenutario prendeva il 50% del prezzo della "marchetta", il resto andava alla donna che pagava anche il "collocatore" il quale poteva essere il suo uomo del cuore, o che credeva tale. Legalizzata o meno, la prostituzione ha avuto sempre visto la figura del "pappone". Il numero delle prestazioni giornaliere d'ogni prostituta si aggirava attorno alla quarantina e il pagamento era sempre anticipato. L'igiene intima era curata, ogni stanza aveva il bidè e il lisoformio si consumava in quantità industriali. Le visite ginecologiche avvenivano periodicamente, su disposizione delle autorità, era vista con terrore poiché se trovava la donna malata l'interruzione dell'attività era immediata e la ripresa rimandata sine die. Ogni casa aveva il "salottino d'attesa", dove sostavano le pensionanti, in abiti discinti, in attesa che qualcuno le scegliesse.  L'attività della casa si svolgeva per lo più il pomeriggio e la sera. Al mattino c'era un'unica prostituta a disposizione di chi avesse necessità impellenti, o solo quel momento libero. Non tutti andavano per consumare: c'era anche chi, come gli studenti, andava per fare "flanella", cioè per vedere, curiosare, respirare l'aria del peccato. Secondo i racconti di personaggi famosi del cinema, della letteratura ecc. che li hanno frequentati, salvo che nei bordelli d'infima qualità, il linguaggio non era mai scurrile.

20/08/2009

Autoironia

Il fascista

Il fascista, di solito è un individuo apparentemente losco, e contraddistinto da alcuni segni particolari come il manganello, l'espressione da duro, ecc. Non bisogna però pensare per questo che sia una persona cattiva, anzi, è solito collaborare con la giustizia.

Con i suoi simili di solito si organizza in piccole bande con cui, in giro per vicoli, picchia chi capita, possibilmente comunisti, anarchici, neri, ebrei, cani, porci, ecc.

Attualmente, chissà perché, il suo enorme aiuto alla società è ritenuto anticostituzionale, quindi il fascista nasconde le sue nobili idee dietro a nomi di partiti : Forza Nuova, Fiamma Tricolore e giurerebbe sulla madre (di qualcun altro) di non aver mai neanche pensato di reinstaurare una dittatura (nei precedenti 5 minuti).

 

Il Fascismo , è una ideologia ideata e tradotta sul piano politico in movimento e partito (originariamente PNF), che ha per valori il patriottismo smodato, la fede nei principi della tradizione, il nazionalismo estremo, la caccia al comunista, e l'utopia dell'indipendenza economica dell'Italia (mentre tutti sanno che non possiamo staccarci dall'America per i Mac Donalds , dal Montenegro per le sigarette di contrabbando e dalla Romania per il traffico di prostitute).

Si distingue dal Nazismo perché il capo di quest'ultimo ha fottuto l’idea di liberarsi in maniera definitiva di ebrei, gay e tutti gli altri mentre il Duce era intento a mietere il grano e/o a nuotare nel mare di Rimini .

 

 

 Reparti d'assalto Fascisti, super armati e pericolosissimi.

 

 

18/08/2009

DRUIDI, SACRI MAGHI DELL'ANTICHITA'

…i Demoni vedendo che troppe anime sfuggivano all’inferno a causa del Divino Gesu’ decisero di far nascere un bambino dall’incontro di un diavolo con una vergine. Fu scelta una fanciulla bellissima che ogni giorno andava a confessarsi da un sacerdote che scopri’ il piano demoniaco e decise di vanificarlo. La ragazza venne rinchiusa in una torre dove diede alla luce un bambino, appena udito il pianto del bambino il sacerdote corse a battezzarlo e lo chiamo’ MERLINO. Il rito Cristiano annullo’ il piano diabolico ma nonostante cio’ il bambino crebbe dotato di strani e straordinari poteri ….    

11/08/2009

cinquecento, cinque, dieci

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“Cari giovani, quando la scuola italiana era fra le migliori del mondo (oggi siamo all’ultimo posto in Europa, dopo l’Albania) non c’era il chuwing gum, né i tatoo, e neanche i pearcing e avevamo la disgrazia di studiare la nostra letteratura, principalmente Dante Alighieri (che non era il terzino dell’Empoli) il quale scrisse la Divina Commedia (in realtà così fu citata da Boccaccio, perché Dante l’aveva titolata solo Comedia), ebbene nel Purgatorio, XXXIII canto (da non confondersi con gli acuti di Peppino Di Capri), Dante Alighieri fa parlare Beatrice (attenzione, cari giovani amici, Beatrice non era la compagna di Ronaldo), la quale così profetizzò la venuta di un Messo di Dio (attenzione, di nuovo, messo non è il maschile di Messa), appunto il D (cinquecento). V (cinque) e X (dieci). Comprendo che per voi studenti di oggi è una cosa piuttosto astrusa, ma sforzatevi un po’. Quindi ponendo insieme le lettere romane formiamo DVX, il quale, a detta di Beatrice sarà portatore di un tempo nuovo (1). Anche se è senza speranza di essere compreso, riporto i versi di Dante:

<Non sarà tutto tempo senza reda

l’aguglia che lasciò le penne al carro,

per che divenne mostro e poscia preda;

ch’io veggio certamente, e però il narro,

a darne tempo già stelle propinque,

secure d’ogn’intoppo e d’ogne sbarro,

nel quale un cinquecento diece e cinque,

messo di Dio, anciderà la fuia

con quel gigante che con lei delinque>.

 

1)A scanso di equivoci desidero ricordare che il DVX auspicato da Dante (tramite Beatrice) era molto probabilmente l’Imperatore Arrigo VII al quale fu concessa la corona imperiale, in Laterano, nel giugno 1312. Quello da “Noi” ricordato è stato un Messo d’altri tempi.

 

Filippo Giannini

 

07/08/2009

COME NACQUE LA PAX AMERICANA

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“… venne concepita dal Presidente James Monroe nel 1823, quando il 2 dicembre di quell’anno espose, con un messaggio al Congresso, alcuni principi di politica estera, principi che passeranno poi come Dottrina Monroe. Per la verità alcuni di questi principi erano già stati formulati, in occasioni diverse, da George Washington. La Dottrina Monroe proclamava che il continente americano non era un territorio destinato alla colonizzazione europea e che ogni tentativo delle potenze europee per estendere la loro influenza sul continente americano sarebbe stato considerato dagli Stati Uniti come una minaccia per la loro sicurezza e per la pace. Di contro gli Stati Uniti non sarebbero intervenuti nelle colonie europee e nei conflitti fra Stati europei.

Gli Stati Uniti non persero davvero tempo, invocando la Dottrina Monroe invasero il Messico (1846-48), il quale dovette cedere al suo vicino settentrionale il Texas, il Nuovo Messico e la California. E questo non era che il primo atto di tutta una serie di guerre di aggressione che gli Stati Uniti intrapresero sia sul continente americano, che fuori e questo continua, con furia crescente, ancora ai giorni d’oggi  ... Non è azzardato sostenere che quella Dottrina è stata l’impalcatura da dove partorì e si concretizzerà poi nella “pax americana”, la più materialista, la più arrogante, la più corrotta fra le “pax” conosciute nel mondo occidentale ….”

 

 

     di Filippo Giannini 

 

 

05/08/2009

HIROSHIMA 6 AGOSTO 1945

 

1437579584.jpgSPETTACOLARE EFFETTO DEL TERRORISMO U.S.A

 PER RICORDARE !!          

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31/07/2009

PROTEGGIAMO LE TARTARUGHE

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La tartaruga è l’animale per eccellenza che rappresenta la longevità quindi è un augurio.
La tartaruga è uno dei pochissimi esseri viventi che ha la fortuna di aver con sé la casa quindi per noi rappresenta al meglio la nostra lotta principale ovvero il diritto alla proprietà della casa e il mutuo sociale.
La tartaruga è, secondo la cultura orientale, l’animale che porta sulla sua schiena la conoscenza del mondo quindi è di buon auspicio per una comunità che vuole  identificare  nella cultura le proprie radici.
La tartaruga è anche chiamata tortuga o testudo.
In entrambi i casi ci ricorda situazioni insite nella   nostra cultura.
Nella Tortuga, gli ultimi uomini liberi del mare nascondevano i propri tesori, nella formazione romana chiamata appunto Testudo l’esercito di Roma dimostrò la sua grandezza conquistando il mondo allora conosciuto, dimostrando che la forza quando scaturita da un ordine verticale   e da un principio  gerarchico è  destinata a dominare le  barbarie, anche se in numero inferiore.

www.casapound.org

24/07/2009

FRANCA ERA DEI NOSTRI

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24 luglio 1944   XXII

Mamma mia adorata,

purtroppo è giunta la mia ultima ora. E’ stata decisa la mia fucilazione che sarà eseguita domani, 25 luglio. Sii calma e rassegnata a questa sorte che non è certo quella che avevo sognato. Non mi è neppure concesso di riabbracciarti ancora una volta. Questo è il mio unico, immenso dolore. Il mio pensiero sarà fino all’ultimo rivolto a te e a Mirko. Digli che compia sempre il suo dovere di soldato e che si ricordi sempre di me. Io il mio dovere non ho potuto compierlo ed ho fatto soltanto sciocchezze, ma muoio per la nostra Causa e questo mi consola.

E’ terribile pensare che domani non sarò più; ancora non mi riesce di capacitarmi. Non chiedo di essere vendicata, non ne vale la pena, ma vorrei che la mia morte servisse di esempio a tutti quelli che si fanno chiamare fascisti e che alla nostra Causa non sanno che sacrificare parole.

Mi auguro che papà possa ritornare presso di te e che anche Mirko non ti venga a mancare. Vorrei dirti ancora tante cose, ma tu puoi ben immaginare il mio stato d’animo e come mi riesca difficile riunire i pensieri e le idee. Ricordami a tutti quanti mi sono stati vicini. Scrivi anche ad Adolfo, che mi attendeva proprio oggi da lui. La mia roba ti verrà recapitata ad Aosta. Io sarò sepolta qui, perché neppure il mio corpo vogliono restituire. Mamma, mia piccola Mucci adorata, non ti vedrò più, mai più e neppure il conforto di una tua ultima parola, né della tua immagine. Ho presso di me una piccola fotografia di Mirko: essa mi darà il coraggio di affrontare il passo estremo, la terrò con me. Addio mamma mia, cara povera Mucci; addio Mirko mio. Fa sempre innanzitutto il tuo dovere di soldato e di italiano. Vivete felici quando la felicità sarà riconcessa agli uomini e non crucciatevi tanto per me; io non ho sofferto in questa prigionia e domani sarà tutto finito per sempre.

Della mia roba lascio a te, Mucci, arbitra di decidere. Vorrei che la mia piccola fede la portassi sempre tu per mio ricordo. Addio per sempre, Mucci !      “Franca”

 

Franca Barbier Ausiliaria dei servizi segreti della R.S.I. Medaglia d’Oro alla Memoria con la seguente motivazione:

 

Franca Barbier, catturata dai partigiani manteneva un contegno deciso, rifiutando di entrare a far parte della banda e riaffermando la sua intransigente fedeltà all’idea. Condannata a morte dal “tribunale” dei fuorilegge, le fu promessa la vita se avesse rinunziato ai suoi principi. Rimasta ferma nella sua fede e portata davanti al plotone di esecuzione, ebbe la forza di gridare: - Viva l’Italia! Viva il Duce! – ordinando il fuoco. Fulgido esempio di volontaria, la sua morte è fonte di luce”.

 

 

21/07/2009

CIBO AFRODISIACO

4da6c5534cafcdc838f8441762d52298.jpeg"mi pento delle diete, dei piatti prelibati rifiutati per vanita', come mi rammarico di tutte le occasioni di fare l'amore che ho lasciato correre per fare altro o semplicemente per vitru' puritana" I.Allende

Siamo sempre di corsa. Sempre costretti a dover dimostrare qualcosa. Sempre costretti a limitarci su ognio piacere, nel nome del supremo bene dell'apparire. A farne le spese, tra i piaceri del nostro vivere e' soprattutto il mangiare, spesso, troppo spesso, accessivamente colpevolizzato. E giusto non eccedere, a volte anche stare attenti. Pero non ci si puo' sempre limitare, a volte con attenzione, di fronte al buon cibo ci si puo' anche lasciare andare. E se poi il cibo e' anche afrodisiaco, allora al mangiare si avvicina l'amore, i sentimenti. I cibi rimangono cibi. A farli diventare afrodisiaci serve altro, serve un ingrediente segreto. Un semplice ingrediente: l'Amore. Potrebbe anche apparire scontato, ma non e' cosi'. Questo ingrediente/sentimento e' troppo spesso dimenticato, troppo spesso trascurato. 

16/07/2009

SIAMO IL SESSO "BELLO"

3023c44ddffbe7927c457a2cf01ff081.jpegSiamo i primi ostaggi ad essere liberati. Non ci fa male incrociare le gambe. Non restiamo calve. Non paghiamo il conto ad un appuntamento. La nostra intelligenza e' paragonabile a quella di un uomo, ma il nostro aspetto e' migliore. Il nostro cervello ha la stessa capacita' di quello degli uomini anche se abbiamo miliardi di neuroni in meno, questo indica che i nostri neuroni sono molto piu' efficenti. Viviamo di piu'. Allattiamo. Decidiamo quanti figli avere. I bimbi diconi prima "Mamma" che Papa'.La visita ginecologica e' piu' gradevole di quella della prostata. Non esistono i "MUSI ISPIRATORI". La moglie del presidente e' la First Lady. Il marito della presindetessa e' come uno zero messo a sinistra, anche se e' di destra. Sentiamo il bambino muoversi dentro di noi. Sappiamo sempre dove sono le calze. Sappiamo con certezza che il figlio e' nostro. Se decidiamo di fare lavori maschili siamo pioniere. Se un uomo decide di fare lavori femminili, e' un finocchio. Se veniamo tradite siamo vittime. Se tradiamo, loro sono cornuti. Possiamo dormire con un'amica senza passare per omosessuali. Abbiamo la priorita' nei naufragi. Abbiamo il nostro giorno nazionale e un altro internazionale. Facciamo tutto quello che fa l'uomo, E CON I TACCHI ALTI. Non venitemi piu' a parlare di sesso debole.

Dedichiamo queste righe scritte da una femminista alle nostre lettrici donne, sono graditi commenti dei nostri lettori uomini (anche feroci).

09/07/2009

Storia di due donne tanto diverse.

…“Sono due storie i cui personaggi vivono o hanno vissuto su dimensioni completamente opposte.

Gli eroi, anzi due le eroine, si chiamano Monica, la prima e Roberta la seconda.

Monica è l’eroina dei giorni nostri, vive e opera in quel paese dove si aspira alla realizzazione del sogno americano, dove ha sede Mefistofele che regna sul materialismo più oscuro. Monica Lewinky  è l’eroina che riuscì ad incastrare il Presidente Usa Clinton. Monica si adatta benissimo alla vecchia pubblicità: “Con quella bocca puoi dire (e fare) quel che vuoi”, Monica, da mondana esperta, riuscì a mantenere la prova del rapporto avuto con il Presidente Usa. Sì, Monica è l’eroina dei nostri tempi, la furba, la femmina il cui corpo è offerto al vitello d’oro purché frutti dollari. E i dollari sono arrivati, perché quel paese, che sfortunatamente per la nostra civiltà, vinse la guerra e, con la vittoria, ci ha imposto l’american way of living. Gangsterismo, mafia, aborto, pedofilia, pederastia, alcolismo, droga, questo e tanto altro ancora, sono i frutti di un albero infernale che affonda le radici, sin dal 1945, nella melma di quella sconfitta della civiltà europea, romana.

Così  Monica ha avuto i suoi dollari perché i personaggi dell’american way of living hanno fatto a gara per offrirle contratti miliardari per raccontare le sue prodezze erotiche. Ma da tanta melma, da tanta bassezza, qualche volta emerge una luce che è tanto più splendente quanto più esisteranno le Monica.

E’ Roberta. E il sacrificio di Roberta si è svolto a Mortara, nel Pavese. E’ una storia di una decina di anni fa… E’ una storia tanto nobile che non posso non riproporla. Ebbene, in questo tristo periodo di decadenza, dove esiste l’infanticidio di Stato, dove il proprio figlio, perché non voluto, si getta come l’immondizia nel cassonetto, ebbene, esiste una Roberta che ha fatto dono della propria vita purché suo figlio, che non ha mai visto e che mai vedrà, possa godere del bene della vita.

Roberta, appena venuta a conoscenza  del concepimento, venne anche a sapere che era malata di cancro. Così, di fronte a lei si aprì l’alternativa: curarsi, ma se così avesse fatto avrebbe potuto compromettere la vita che si stava creando nel suo seno; oppure portare a compimento la gravidanza, e morire fra atroci sofferenze.

Roberta ha scelto questa seconda soluzione.

Roberta è morta, ma Roberta è Mamma.

Una volta questi atti venivano riconosciuti e premiati titolando almeno una strada o una scuola col nome dell’eroina. Oggi questo atto d’amore sarà presto dimenticato, mentre vivrà il nome di Monica.

 Forse Roberta aveva un’idea politica diversa dalla nostra. Ma a “Noi” farebbe piacere annoverarla fra le tante eroine che sacrificarono la propria giovinezza ed esistenza purché vivesse un principio. Pertanto, “Noi” che non siamo furbi, non adoriamo il vitelli d’oro, che rigettiamo l’american way of living, siamo sostenitori della necessità dell’EROE, del sacrificio in contrapposizione al dollaro.

Proprio come te, Roberta.

P.S. A proposito, quando sarà titolata una scuola a Monica Lewinsky?”

 

da “ROBERTA SEI DEI NOSTRI” di Filippo Giannini 

 

 

 

 

03/07/2009

Crociato scomunicato, a Gerusalemme trasformò una lotta di religione in un confronto tra diverse culture, rendendo possibile un accordo da allora mai ripetuto.

FEDERICO II.jpg“…Federico II, al-inbiratur, erede del regno normanno per ramo materno, aveva trascorso la fanciullezza alla corte di Palermo. Arabi erano stati i suoi precettori. Araba la lingua che egli aveva orecchiato nelle stanze delle cancellerie. Araba la matrice delle favole ascoltate: col Kitab Kalila wa Dimna s’era sgranato agli occhi del principino tutto un fantastico mondo di cose mirabili e animali parlanti, racchiuso in un testo che di secolo in secolo influenzerà  Giovanni da Capua, Anton Francesco Doni e Agnolo Firenzuola, sino a La Fontaine. Per le sale del Palazzo Reale, il piccolo re s’era poi edotto ai Conforti politici che Ibn Zafer, arabo di Sicilia, aveva composto nel XII secolo. E per i cortili e i giardini palermitani il fanciullo era cresciuto nel vivace cosmopolitismo post-normanno, habitat più stimolante di un castello sperduto nelle foreste di Svevia o Alsazia. Quell’eclettismo culturale assorbito nell’infanzia sarà un bagaglio che lo stupor mundi porterà sempre con sé, e che lo renderà sensibile non tanto all’Islam-religione, quanto piuttosto all’Islam-pensiero, al fascino di un patrimonio che per spirito di sperimentazione e metodo d’indagine sopravanzava di gran lunga l’Europa cristiana. …”

da Federico II e l’Islam di Vito Bianchi

“Pace e amicizia con l’Islam ! Così pensava e così fece quel grande spirito libero, il genio tra gli imperatori tedeschi, Federico II”  F.Nietzsche

30/06/2009

INEVITABILE SCONTRO TRA CIVILTA'

dd1e8072b3f03e0da55a11f04bca2e09.jpegE' UN CONCETTO FALSO, A DIALOGARE NON SONO LE CIVILTA' SPECIE SE CATALOGATE PER CREDO RELIGIOSO MA GLI INDIVIDUI.  DIRE POI CHE IL NOSTRO DIO E' QUELLO VERO, O CHE E' SUPERIORE A QUELLO DEGLI ALTRI NON E' UN BEL MODO DI IMPOSTARE DIALOGHI DI PACE.  LA STORIA E' FATTA ANCHE DI UN COSTANTE DIALOGO TRA INTELLIGENZE APPARTENENTI ALL'UNA O ALL'ALTRA RELIGIONE O CIVILTA'.  SE POI SOSTENIAMO CHE TUTTE LE IDEE IMPORTANTI O MEDERNE SONO NATE IN OCCIDENTE MERITIAMO UN BELLO ZERO IN STORIA.  ANZI UNO "SIFR" PAROLA ARABA DA CUI DERIVA LO ZERO.  TRADOTTO IN LATINO DALLE OPERE MATEMATICHE ARABE "CEPHIRUM".  IL TERMINE SERVI' NON PIU' PER INDICARE LO ZERO MA L'INSIEME DEI SEGNI NUMERICI ARABI "CIFRA" IN ITALIANO, "CHIFFRE" IN FRANCESE, "ZIFFER" IN TEDESCO.  GLI ARABI AVREBBERO IMPORTATO IN OCCIDENTE SOLO LA GRAFIA DELLE CIFRE, IN REALTA' SENZA IL LORO APPORTO INTERE BRANCHE DELLA MATEMATICA NON SI SAREBBERO SVILUPPATE.  E' STATO UN INDIVIDUO, AL KHOARIZMI (770/840 D.C.), PIU CHE UNA CIVILTA' A ESPRIMERE I RAPPORTI GEOMETRICI, GIA' ANALIZZATI DAI GRECI IN CIFRE E FORMULE MATEMATICHE DAL SUO NOME DERIVA "ALGORITMO", DAL TITOLO DI UNA SUA OPERA (HISAB AL-JABR W'AL-MUQABALA) DERIVA NIENTEMENO CHE LA PAROLA "ALGEBRA". 

Letto su "IL SOLE 24 ORE", nell'immagine Nasir al Din al Tusi (matematico del XIII secolo)

24/06/2009

ELEZIONI IN IRAN

iran.jpgL'Iran dovrebbe essere un paese cui guardare con una certa ammirazione di questi tempi, in primo luogo perché durante le ultime elezioni, nonostante il continuo apostrofare Ahmadinejad “pericoloso dittatore” da parte della propaganda occidentale, ha registrato un'affluenza alle urne di oltre l'80% dell'elettorato, dato questo che sarebbe impensabile per i drogati paesi del mondo occidentale e che indica invece una sentita volontà degli iraniani a collaborare alla democrazia.

In secondo luogo perché ciò dimostra che esistono ancora paesi, come l'Iran appunto, che opponendosi alla degenerante forza di omologazione mondialista su modello occidentale, grazie al suo spirito ancora fortemente legato alla terra e alla cultura islamica, riesce a mantenere una sua identità, sostenuta da un popolo conscio di se stesso e che può anche dissentire in pubblica piazza.

A noi invece arriva attraverso la stampa di regime (il nostro regime, che risponde al potere giudeo-americano) l'immagine di un tiranno esaltato contro una folla che scende in piazza con i cartelli scritti in inglese (dov'è finito il mio voto!)e bene rivolti alle telecamere dei giornalisti occidentali. Una manifestazione certamente importante ma non rappresentativa del popolo iraniano, che viene descritta e inquadrata apposta per farla sembrare in lotta per una democrazia stile americano. E' il solito giochino della nostra propaganda, deformare la realtà per i suoi interessi!

Ahmadinejad ha stravinto con circa il 60% dei voti e nonostante le accuse di brogli e maneggiamenti vari, a detta dei suoi avversari perdenti, si è preso la responsabilità di riconteggiare i voti e non ha represso la libertà di quei cittadini iraniani contrari, di manifestare. Se vi sono stati scontri mortali non possono essere interamente addebitati al “regime”, ma vanno visti come risultato della volontà di creare disordini da parte dei soliti facinorosi (su modello G8 ), sedata dagli organi di polizia, per evitare ulteriore caos. Tant'è che gli stessi avversari del presidente hanno preso le distanze dai tentativi di disordini fra i manifestanti e pur criticando l'operato violento della polizia sono scesi di nuovo in piazza in una manifestazione ordinata e silenziosa. Alle orde di studenti e universitari, i più titillati dal modello occidentale, guidati apposta in piazza per creare tensione e quindi strumentalizzati dall'occidente per gridare al lupo, hanno risposto le manifestazioni di contadini e strati più popolari di iraniani (abilmente censurate dalla nostra stampa casereccia) che invece hanno ribadito la loro fiducia al presidente iraniano, il quale in questi anni di governo ha garantito al suo paese autonomia economica, forti politiche sociali, lotta alla disoccupazione e un benessere generalizzato dei cittadini più marcato rispetto ad altri paesi della stessa area geografica.

La guida spirituale ayatollah Khamenei ha invitato alla serenità e alla moderazione: “I nemici - ha detto- pensano che con provocazioni ostili possono allontanare la dolcezza di questo evento. Ma io chiedo a tutta la nazione, soprattutto ai giovani, di essere vigili. Oggi è il giorno della calma e della pazienza”.

Ad Israele, che a quanto pare ha già in serbo un piano militare contro l'Iran , la riconferma di Ahmadinejad da fastidio non poco, ha infatti ribadito che “ È uno sviluppo molto preoccupante che porta il Paese a opporsi al mondo occidentale, perchè Ahmadinejad è il più militante del candidati” e perché -aggiungo io- è l'unico a sapersi opporre al potere giudeo-americano, a testa alta.

(copia e incolla da Metalsskin, che non se ne avra’ a male … spero !! )

 

30/05/2009

CIBO FUTURISTA

c3c1b8ff6b3ed1db039d791d5a99bd44.jpegL'esperienza gastronomica legata al Futurismo indica la sua indubbia modernita'... gli aromi insoliti, gli accoppiamenti inediti, il recupero del  dolce-salato o del dolce-piccante, l'uso di pesce e carne crudi, l'eliminazione delle minestre tradizionali italiane, l'attenzione al colore e alla forma, l'architettura curata delle pietanze. In questo la gastronomia futurista ha precorso i tempi.

La "materialita' dell'ingozzata" e' il principale ostacolo da affrontare e sconfiggere e nel suo Manifesto, Marinetti, si scagliera' proprio contro la pastasciutta rea di contrastare lo spirito vivace e l'anima appassionata, gererosa, intuitiva ...

Molto meglio il riso e il pane sugerisce Marinetti insieme ad altre pietanze da preparare sempre con ironia, fantasia e creativita' cromatica. Insomma guai a mangiare solo per nutrirsi. Marinetti al contrario, cosi' scrive nel Manifesto: "Si pensa si sogna e si agisce secondo quel che si beve e si mangia". 

RICETTA FUTURISTA "ROMBI D'ASCESA"

 

aed0ca33ba5d2047f6090b50fceb0f71.pngMondate e tritate finemente una cipolla, quindi fatela appassire in una casseruola con tre cucchiaiate d'olio di oliva. Aggiungete del riso e a fiamma vivace tostatelo per alcuni minuti ed infine sfumatelo con del vino bianco. Proseguite la cottura del riso aggiungendo di tanto in tanto del brodo bollente. Nel frattempo, per il condimento, riducete a filettini sottili la buccia di mezza arancia che sbollenterete in un pentolino con acqua e aceto.Mettete poi a riscaldare del sugo di arrosto, allungato con del marsala, del rum e il succo di mezza arancia. Lasciate sobbollire il sughetto e togliete dal fuoco il riso al dente.Servite disponendo nei piatti di portata il riso cosparso del condimento con sopra i filetti d'arancia adagiati a cascata.

 

27/05/2009

INTERMEZZO GIAPPONESE

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Geisha è l'unione di due kanji che significano "arte" e "persona": significa quindi "persona esperta nelle belle arti , nelle belle maniere" La Geisha e' una professionista nell'arte di intrattenere ed allietare noiose cene d'affari e banchetti.Una geisha coniuga spontaneità e raffinato artificio.La sua conversazione e' attenta e elegante.

 

La bellezza della geisha e' insita nella sua padronanza della canzone, della musica , del ballo , dell'abbigliamento, della raffinata presenza in qualunque occasione le si presenti.

Lo scopo di una geisha e' di arrivare a rappresentare la perfetta incarnazione dell'iki, canone estetico su cui si basa l'essenza dell'essere giapponese. Per noi occidentali potrebbe rappresentare la "grazia" intesa in senso ampio ed estetico.

L'Iki è  uno stile, un comportamento, l'essenza della seduzione che sceglie la via piu' difficile del mutamento , dell'adattabilita' dell'anima al proprio interlocutore.

Tutto cio porta la geisha al di la' della sua immancabile bellezza fisica: essa contiene in se' la propria arte.

Nei periodi piu' recenti ,  (gli anni 1920 al 1935), la cultura e l'ideologia materiali occidentali hanno invaso il Giappone.
La geisha ha inizialmente provato a modernizzarsi con il resto della società, ma ben presto il fenomeno di modernizzazione si e' fermato poiche' e' stato percepito elevato il rischio di distruzione della vera cultura secolare collegata.

 

25/05/2009

LA STORIA CHE NON SI PUO' RACCONTARE

Massacro di Deir Yassin

Fu un massacro consumato il 9 aprile, sei settimane prima della proclamazione dello Stato di Israele e prima che scoppiasse la conseguente guerra nel 1948, ad opera di membri dell'Irgun guidati dal futuro Primo ministro israeliano Menachem Begin ai danni degli abitanti arabi dell'omonimo villaggio sito presso Gerusalemme ovest, nella Palestina all'epoca sotto Mandato britannico.

La memoria fisica del villaggio  fu quindi cancellata, radendo al suolo gran parte delle case e persino  molte delle lapidi del cimitero, ai resti del quale non è ancor oggi consentito l'accesso ai parenti dei defunti.
Più tardi, il centro del villaggio è stato trasformato dagli Israeliani in ospedale psichiatrico (Kfar Saul psychiatric hospital), mentre le aree limitrofe sono state occupate da un moderno insediamento ebraico.

« Alcuni massacri furono commessi nei pressi di città con popolazione mista, talvolta come rappresaglia agli assalti palestinesi ai convogli di ebrei, ma assai spesso si trattò di brutalità gratuita. È possibile che si intendesse indurre alla fuga, come in effetti avvenne, i palestinesi residenti nelle zone cadute in mano ebraica, agitando la minaccia della fucilazione o della cacciata. Queste atrocità non furono commesse a caso: rientravano, infatti, in un piano di carattere generale finalizzato a sbarazzare il futuro Stato ebraico dal maggior numero possibile di palestinesi. »

 

(A History of Modern Palestine, trad. ital. Storia della Palestina moderna, Torino, Einaudi, 2005, p. 160.)

 

 

 

22/05/2009

VERITA' STORICHE

Lugo di Romagna, 7 Luglio 1945

La contessa Beatrice Manzoni Ansidei, donna di carita', presidentessa della "San Vincenzo de' Paoli", viene massacrata dai partigiani comunisti dopo essere stata costretta ad assistere all'uccisione, avvenuta sotto i suoi occhi dei suoi tre figli. La loro affezionata domestica si chiamava Francesca Antonelli. Fu uccisa perche' aveva osato gridare "disgraziati" agli assassini. Il cane che volle seguire i padroni fu a sua volta ucciso a bastonate e sepolto con essi. Dopo il massacro i partigiani comunisti tornarono alla villa per asportare argenteria, gioielli, ceramiche e tutto quanto c'era da rubare.

I capi partigiani della zona vennero in seguito arrestati e processati, condannati all'ergastolo, poi in appello a 19 anni, furono infine messi in liberta' grazie alle varie amnistie volute da Palmiro Togliatti, avendo voluto comprendere l'eccidio come "fatto di guerra".

Organizzatore dell'eccidio fu il comandante partigiano Silvio Pasi, detto "Elic". Luigi Longo, dirigente del PCI, gli conferi' una medaglia d'oro al valore partigiano.

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19/05/2009

LA STORIA RACCONTATA DAI VINCITORI

Strage San Miniato, due le lapidi

Uno studio rivela che non fu nazista

Due lapidi diverse per ricordare lo stesso fatto: la strage del Duomo di San Miniato (Pisa) del 22 luglio 1944. La prima, posta nel 1954, imputa ai tedeschi il lancio della granata che uccise 55 sanminiatesi. L'altra, scoperta dalle autorità locali, chiarisce la paternità della granata che, secondo gli studi di una commissione di esperti, sarebbe da attribuire a una pattuglia americana che quella mattina bombardava San Miniato con i mortai.

"Questa lapide ricorda nei secoli il gelido eccidio perpetuato dai tedeschi il 22 luglio 1944" si legge in testa alla lapide che da 54 anni, sul palazzo del Comune, ricorda la strage del Duomo. Accanto a questa ora c'è la targa con il testo scritto da Oscar Luigi Scalfaro, presidente onorario dell'Associazione per la storia e la memoria della Repubblica, di cui è socio il Comune di San Miniato.

"Sono passati più di 60 anni dallo spaventoso eccidio del 22 luglio 1944 attribuito ai tedeschi. La ricerca storica ha accertato che la responsabilità di quell'eccidio è delle forze armate alleate. La verità deve essere rispettata e dichiarata sempre. E' anche verità che i tedeschi, responsabili della guerra e delle ignobili e inique rappresaglie con la complicità dei repubblichini, proprio in questa terra avevano seminato distruzioni, tragedie e morte. E' la guerra. Proprio per questo la Costituzione italiana proclama l'articolo 11, l'Italia ripudia la guerra".  

La paternità della strage venne messa in dubbio in un libro di Paolo Paoletti "1944 San Miniato", in cui si ricostruivano i fatti e si dimostrava che non potevano essere stati i tedeschi dalla loro postazione a lanciare la granata che causò la morte di 55 persone. 

Partendo da questo, nel 2001, il Comune di San Miniato aveva istituito una commissione di studio con tre storici che hanno poi pubblicato i risultati del lavoro e decretato che a causare la morte dei sanminiatesi erano stati gli americani. 

Piero Pellicini, ex senatore ed esponente dell'opposizione di centro destra del consiglio comunale di San Miniato si è detto contento del riconoscimento dei fatti storici, ma ha criticato la citazione di Scalfaro sui Repubblichini che, secondo lui, "tiene aperti i fossati", assicurando anche che, qualora il centrodestra prendesse la maggioranza a San Miniato, farebbe togliere subito la prima lapide, perché "si tratta di un falso storico".

12/05/2009

AFFINITA'

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... è così che consumismo e comunismo si sono infine trionfalmente fusi in un nuovo materialismo ...

06/05/2009

5 MAGGIO 1981

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Robert Bobby Sands era un giovane cattolico di Belfast che, dopo una adolescenza trascorsa tra le violenze e i sopprusi a cui tante famiglie cattoliche furono sottoposte nei difficili anni dei Troubles in Irlanda del Nord, decise di aderire al Movimento Repubblicano, di arruolarsi nell' I.R.A.e di dedicare la vita alla lotta per liberare l'Ulster dalla occupazione britannica.

"Ero soltanto un ragazzo della working class proveniente da un ghetto nazionalista, ma e' la repressione che crea lo spirito rivoluzionario della liberta'. Io non mi fermero' fino a quando non realizzero' la liberazione del mio paese, fino a che l'Irlanda non diventera' una, sovrana, indipendente..."

Per approfondimenti : http://www.controventopg.splinder.com

05/05/2009

Platone, purtroppo cosi' attuale.

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Quando una città retta da democrazia si ubriaca, con l’aiuto di cattivi coppieri, di libertà confondendola con la licenza, salvo a darne poi colpa ai capi accusandoli di essere loro i responsabili degli abusi e costringendoli a comprarsi l’impunità con dosi sempre più massicce d’indulgenza verso ogni sorta d’illegalità e di soperchieria; quando questa città si copre di fango accettando di farsi serva di uomini di fango per poter continuare a vivere e ad ingrassare nel fango; quando il padre si abbassa al livello del figlio e si mette, bamboleggiando, a copiarlo perché ha paura del figlio, quando il figlio si mette alla pari del padre e, lungi dal rispettarlo, impara a disprezzarlo per la sua avidità; quando il cittadino accetta che, da dovunque venga, chiunque gli capiti in casa possa acquistarsi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato; quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà che divora e corrompe ogni regola ed ordine; c’è da meravigliarsi che l’arbitrio si estenda a tutto e che dappertutto nasca l’anarchia e penetri nelle dimore private?

 

In un ambiente siffatto, in cui il maestro teme ed adula gli scolari e gli scolari non tengono in alcun conto i maestri; in cui tutto si mescola e confonde; in cui chi comanda finge, per comandare sempre di più, di mettersi al servizio di chi è comandato e ne lusinga, per sfruttarne tutti i vizi; in cui la demagogia dell’uguaglianza rende impraticabile qualsiasi selezione, ed anzi costringe tutti a misurare il passo sulle gambe di chi le ha più corte; in un ambiente siffatto, diciamo, pensate voi che il cittadino accorrerebbe in armi a difendere la libertà, quella libertà, dal pericolo dell’autoritarismo?

Ecco, secondo noi, come nascono e donde nascono le tirannidi. Esse hanno due madri. Una è l’oligarchia quando degenera, per le sue lotte interne, in satrapia. L’altra è la democrazia quando, per sete di libertà e per l’inettitudine dei suoi capi, precipita nella corruzione e nella paralisi.

Allora la gente si separa da coloro cui fa colpa di averla condotta a tanto disastro e si prepara a rinnegarla prima con sarcasmi, poi con la violenza, che della tirannide è pronuba e levatrice.

Così muore la democrazia: per abuso di se stessa. E prima che nel sangue, nel ridicolo".

 http://www.filippogiannini.it

24/04/2009

25 APRILE

 

 

PAGLIACCI, travestiti da "autorità" di questa "democrazia" , domani celebrano il 25 Aprile 1945, quando gli Alleati ci hanno "liberato" riducendoci a loro sudditi coloniali.

 

Le immagini postate riguardavano due manifesti di Boccasile che rappresentano quanto i "liberatori" si sono prodigati in stragi terroristiche e rapina prima di colonizzarci definitivamente con l'idiscusso aiuto di banditi e traditori italiani (con la minuscola non a caso). Non conosco il motivo "tecnico" per cui l'immagine risulta dopo un po' cancellata e mi scuso con quanti magari gradivano vederle, buon fine settimana "billiconedi"

22/04/2009

CONFERENZA ONU ANTIRAZZISMO

21/04/2009

21 Aprile

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BUON 2762

AB  URBE CONDITA

14/04/2009

COME ERAVAMO

 

 

 

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La notte del 23 luglio 1930 uno dei terremoti più devastanti (6,5° Scala Richter) che la nostra storia ricordi (1.500/2.000 morti) colpì vaste aree della Campania, della Lucania e del Subappennino pugliese.

Mussolini, appena conosciuta la notizia, convocò il Ministro dei Lavori Pubblici Araldo Di Crollalanza, certamente uno dei più prestigiosi componenti del Governo di allora e gli affidò l’opera di soccorso e di ricostruzione.

Araldo Di Crollalanza, in base alle disposizioni ricevute e giovandosi del RDL del 9 dicembre 1926 e alle successive norme tecniche del 13 marzo 1927 (ecco come è nata la Protezione Civile), norme che prevedevano la concentrazione di tutte le competenze operative, nei casi di catastrofe, nel Ministero dei Lavori Pubblici, il Ministro fece effettuare, nel giro di pochissime ore, il trasferimento di tutti gli uffici del Genio Civile, del personale tecnico, nella zona sinistrata, così come era previsto dal piano di intervento e dalle tabelle di mobilitazione che venivano periodicamente aggiornate.

Secondo le disposizioni di legge, sopra ricordate, nella stazione di Roma, su un binario morto, era sempre in sosta un treno speciale, completo di materiale di pronto intervento, munito di apparecchiature per demolizioni e quant’altro necessario per provvedere alle prime esigenze di soccorso e di assistenza alle popolazioni sinistrate. Sul treno presero posto il Ministro, i tecnici e tutto il personale necessario. Destinazione: l’epicentro della catastrofe.

Naturalmente, come era uso in quei tempi, per tutto il periodo della ricostruzione, Araldo Di Crollalanza non si allontanò mai dalla zona sinistrata, adattandosi a dormire in una vettura del treno speciale che si spostava, con il relativo ufficio tecnico da una stazione all’altra per seguire direttamente le opere di ricostruzione.

I lavori iniziarono immediatamente. Dopo aver assicurato gli attendamenti e la prima opera di assistenza, si provvide al tempestivo arrivo sul posto, con treni che avevano la precedenza assoluta, di laterizi e di quant’altro necessario per la ricostruzioni. Furono incaricate numerose imprese edili che prontamente conversero sul posto, con tutta l’attrezzatura. Lavorando su schemi di progetti standard si poté dare inizio alla costruzione di casette a pian terreno di due o tre stanze  anti-sismiche. Contemporaneamente fu disposta anche la riparazione di migliaia di abitazioni ristrutturabili, in modo da riconsegnarle ai sinistrati prima dell’arrivo dell’inverno. Si evitava in questo modo che si verificasse quanto accaduto nel periodo pre-fascista e quanto accadrà, scandalosamente, nell’Italia post-fascista: la costruzione di baracche, così dette provvisorie, ma che sono, invece, di una provvisorietà illimitata.

Sembra impossibile (data l’Italia di oggi): a soli tre mesi dal catastrofico sisma, e precisamente il 28 ottobre 1930 – come a simboleggiare che con determinati uomini i miracoli sono possibili – le prime case vennero consegnate alle popolazioni della Campania, della Lucania e delle Puglie. Furono costruite 3.746 case e riparate 5.190 abitazioni.

Immagini dei danni a Melfi e della ricostruzione ad Aquilonia:

www.cittadimelfi.it/foto_antica_melfi.htm              www.aquiloniamusei.it/foto/pages/Aquilonia%20...

 

03/04/2009

COME ERAVAMO

 

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3 APRILE 1926 " ISTITUZIONE OPERA NAZIONALE BALILLA"

A integrare la missione educativa della scuola fascista il Regime ha creato una grande istituzione che ha il compito specifico di preparare

fascisti di domani. …

L’assistenza agli organizzati:

L’Opera Balilla, per il migliore perseguimento dei suoi fini, ha anche il compito di assistere i suoi organizzati.L’assistenza è di tre specie:

-assistenza scolastica

-assistenza igienica e sanitaria

-previdenza e assicurazione

…L’assistenza igienico sanitaria è praticata a mezzo dei sanitari addetti all’Opera, che in numero di varie migliaia, prestano gratuitamente la loro attività con le visite sanitarie, con le cure a domicilio e in ambulatorio, con la loro presenza nei campeggi, nei raduni e dovunque siano concentrati gruppi di organizzati. La previdenza e l’assicurazione sono curate dall’O.N.B., per mezzo della cassa mutua assistenza …

L’Educazione fisica:

L’azione dell’Opera Balilla ha oramai raggiunto in questi campi i tre principali obbiettivi che si proponeva e cioè:

-la costruzione di un gran numero di palestre e di campi sportivi.

-Migliorare la preparazione degli insegnanti di educazione fisica ( a tal fine sono state istituite l’Accademia Fascista in Roma e l’Accademia Fascista femminile in Orvieto).

-Fare propaganda tra le famiglie e tra i giovani a favore della ginnastica e degli sports, …

L’Educazione morale:

Per preparare le future generazioni alla responsabilità della vita politica e civile, occorre che l’educazione morale sia curata anche al di fuori della scuola.

A ciò attende l’Opera Balilla con ogni mezzo (conferenze, giochi collettivi, gare scolastiche, passeggiate istruttive, proiezioni cinematografiche, gare di linguaggio grafico, educazione musicale e soprattutto corale, corsi di cultura fascista, borse di studio e di operosità).
L’educazione religiosa, affidata ai cappellani delle singole Legioni, non si limita all’insegnamento della dottrina cristiana, ma associa la fede in Dio all’amore per la Patria.
Una grande efficacia morale esercitano i corsi di istruzione professionale, e soprattutto i corsi di preparazione agricola ,organizzati dovunque.
Tutte le attività dei giovani organizzati sono concentrate nelle case dei Balilla, corredate di biblioteche, di cinematografi, di palestre e di tutto ciò che può servire alla istruzione, alla ricreazione. …

27/03/2009

EQUIVOCO FINI

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A Capo d’Orlando, sono riuniti 150 studiosi per lo studio del suino nero. Gli studiosi, equivocando sul "suino nero" e sulla residenza politica di Fini (Via della Scrofa), intendevano onorare l’oggetto dei loro studi. E, quando è stato loro spiegato che c’è una certa differenza tra il "suino nero dei Nebrodi" (un nobilissimo animale) e Gianfranco Fini (un politico che staziona in Via della Scrofa) sono rimasti confusi ed amareggiati. Purtroppo, ormai, l’equivoco aveva prodotto i suoi effetti: Fini, una garanzia ideale e politica. Ieri per i "fascisti", oggi per gli "antifascisti". Il suino nero, invece, è un porco tipico dei Nebrodi. E grugnisce sempre la solita solfa. E non muta "linguaggio politico", se così può definirsi il suo grufolare. Niente a che spartire con il leader di AN.

18/03/2009

PERDITA DEL SENSO DI ORGOGLIO NAZIONALE

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ORGOGLIO CHE SI TRAMUTA IN VERGOGNA DI MOSTRARE L'APPARTENENZA AD UN POPOLO O A UNA NAZIONE CHE SI IDENTIFICA CON : LA "MONDEZZA", I POLITICI CORROTTI (o nella migliore ipotesi stupidi), LA MAFIA, LA SANITA' ALLO SFASCIO, LA SCUOLA E L'EDUCAZIONE (es. famiglia televisione etc.) AD UN LIVELLO MINIMO DI DECENZA, IL SENSO DEL DOVERE CIVICO QUASI INESISTENTE (es. vita cittadina caratterizzata da maleducazione e totale menefreghismo), I SERVITORI DELLO STATO CHE RITENGONO SOLO DI AVERE DIRITTI E NESSUN DOVERE NEI CONFRONTI DELLA COMUNITA' BISOGNOSA DEI LORO SERVIZI, LO SPORT (es.il calcio) CHE DIVENTA UNO DEI PEGGIORI ESEMPI DA SEGUIRE PER I GIOVANI E TANTE ALTRE NEFANDEZZE DELLE QUALI CI TROVIAMO SPETTATORI GIORNALMENTE.

UNO STATO DEMOCRATICO SANCITO DA UNA COSTITUZIONE CREATA DA UNA BANDA DI TRADITORI E BANDITI, ASSERVITO AD UNA POLITICA ATLANTICA CHE NON CI RIGUARDA NON POTEVA PARTORIRE NULLA DI MEGLIO, LA DECADENZA ERA INEVITABILE ED HA SOLO TARDATO A MOSTRARSI.

LA SOLUZIONE NON E' NELLE LUNGHE DISCUSSIONI E NEI TENTATIVI DI SALVARE IL SALVABILE, LE SCELTE DEVONO ESSERE RADICALI E DEVONO DARE FORTI ESEMPI DI MORALIZZAZIONE PER EDUCARE UNA NUOVA GENERAZIONE DI GIOVANI ITALIANI CHE POSSANO COSTRUIRE UNA ITALIA DELLA QUALE TORNARE AD ESSERE ORGOGLIOSI.

10/03/2009

DELLA UMANITA' DECADENTE

IL GAZZETTINO.it

CHIOGGIA (3 marzo) - Due anziane sorelle sono state trovate morte nel loro appartamento di via San Marco, 37. Elsa e Maria Cavallarin, rispettivamente di 84 ed 86 anni, sarebbero morte per cause naturali forse a distanza di qualche giorno l'una dall'altra. …


METALSSKIN (4 marzo)

"Dove erano i movimenti per la vita, dove era Berlusconi e compagnia porca, dove erano quei rottin… che si sono permessi di dire Eluana qui Eluana li, portiamole i panini da mangiare che ancora può partorire, dove erano i giornalisti di merda tanto bravi a dirigere i loro teatrini di morte a favore della terapia intensiva e duratura, quando due anziane sorelle sono morte in casa di stenti, dopo che l'Enel ha staccato loro la luce? Due sorelle di 84 e 86 anni, la più giovane delle quali si prendeva amorevolmente cura dell'altra non più capace di alzarsi dal letto. Due sorelle la più giovane delle quali è stata colta da un infarto mentre preparava il caffelatte e l'altra è morta lentamente di fame di freddo al buio, nel suo piscio e merda? Dove eravate voi che tanto ci avete martoriato i c…i con le vostre fancazzate pseudomoraliste su cosa sia vita e morte? Dove eravate preti e suore paladini del … dio? Dove eravate ciellini arroganti e ipocriti? Dove eravate assistenti sociali deviati? Dov'era il comune? Dov'erano i vicini di casa?

Lo so state alzando le spallucce dicendo tanto quelle erano vecchie!!!  Andatevene a fan…!

Mai l'umanità ha visto così tanto disonore!!!"

26/02/2009

COSI' DICEVA CODREANU

0a71508886d3741456893577d78cfa10.jpeg"L'essere umano e' composto dal corpo, dall'energia vitale e dall'anima. Cosi anche ogni nazione, e un moto di rinnovamento,  puo' far leva su uno o sull'altro di tali elementi e investire il resto partendo da esso. Ora il fascismo Italiano mi sembre che parta dall'elemento corpo, cioe', dall'elemento forma, riprendendo ideale romano dello Stato quale forza formatrice. Il nazionalsocialismo tedesco, col risalto dato a tutto cio' che e' razza e sangue parte invece dall'elemento vita. Quanto alla Guardia di Ferro Romena, essa per raggiungere lo stesso scopo vorrebbe agire partendo dall'elemento spirituale, dall'anima".

"Laddove la miseria piu’ nera è la triste compagna dei popoli poveri, la’, prima o poi, si getterà qualche AVVOLTOIO EBREO in cerca di vittime"

"Il Paese va in rovina per mancanza di uomini, non per mancanza di programmi. E' questa la nostra convinzione. Dobbiamo quindi non elaborare nuovi programmi ma allevare uomini, uomini nuovi..."

"Lavora. Lavora ogni giorno. Lavora con amore. Ricompensa del lavoro ti sia non il guadagno, ma la soddisfazione di aver posto un mattone per la gloria della Legione e per il fiorire della Romania."


"percorri soltanto le vie indicate dall’onore. Lotta e non essere mai vile. Lascia agli altri le vie dell’infamia: Piuttosto che vincere per mezzo di un’infamia, meglio cadere lottando sulla strada dell’onore"

Cornelio Zelea Codreanu "Il capitano".

  

20/02/2009

QUELLE TAGLIATELLE ...

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Due amici, 20 anni o giu di li’, amici da tanto, tempesta ormonale stabile, unici sogni:  auto e ragazze.

Il programma: serata con le “morose” di Pesaro, conosciute da poco, ci incontriamo a Fano per andare a cena a Novilara al “Pergolato da Maria” (la Maria e’ conosciuta come “la patacona” perche’ sembra che da giovane fosse particolarmente bella). Ci sbarbiamo ci shampiamo (i capelli c’erano ancora e tanti), giacchetta nuova, quella “bulla”.L’auto ? … la 500 con buchi di ruggine, che altro ! Improfumati  come due zoccole, soldi in tasca quanti bastano per offrire la cena e fare i “pacconi”.

Il piatto tipico della Maria sono le tagliatelle con i fagioli, inusuale per noi figli di meridionali, ma sembra che a Pesaro sia molto apprezzato.  Si , le tagliatelle sono veramente GOLOSE !!!  Ci beviamo vino rosso Sangiovese in bicchieri piccoli di vetro spesso, proprio come quelli che il contadino usa per farti assaggiare il vino nuovo. Dopo cena passeggiata per Novilara nei vicoli un po’ bui del centro storico e sul muretto con panorama sulle colline circostanti. Le coppie si distanziano un po’ … frasi sussurrate … qualche carezza …un bacio … forse due … tre ….

Il pergolato da Maria e’ sempre li’,forse un poì piu’ chic , la Maria e’ invecchiata ed e’ stata sostituita dalla figlia (patacona anche lei), Novilara vale sempre la pena per una serata con “morosa” ma … quelle tagliatelle …. quella sera ….  

RICETTA DEI FAGIOLI CON COTICHE (ritrovata negli  appunti della Miranda)

Per quattro persone: 6 hg. di fagioli borlotti, cipolla, prezzemolo, sedano, carota, pomodoro, olio, 2 chiodi di garofano, ½ litro di acqua bollente.

Mettere a bagno nell’acqua tiepida i fagioli x 4 ore – Mettere i fagioli a cottura nell’acqua tiepida e farli bollire per 20 minuti – A parte in un recipiente tenere dell’acqua bollente- Togliere i fagioli dal fuoco e gettare via l’acqua, versando di nuovo nella pentola l’acqua calda tenuta a parte- Preparare un battuto di cipolla e prezzemolo e fare soffriggere in un tegamino, quando il soffritto si e’ indorato versarlo nella pentola insieme al sedano, cipolle con 2 chiodi di garofano e pomodoro- A meta’ cottura aggiungere un dado Knorr di pollo- Quando la cottura e’ quasi ultimata aggiungere il sale, secondo la necessita’- Fare bollire adagio rigirandoli spesso con un cucchiaio di legno.

Pulire la cotiche e farle bollire a parte x 10 minuti – levarle e versarle poi nella pentola con i fagioli.

“Galeotte le tagliatelle e chi le ha fatte …”  no, forse nella Divina Commedia parla di… “un libro e chi lo scrisse”.

17/02/2009

ELOGIO AL MINESTRONE

"La piu’ clamorosa baldoria di verdure eterogenee trasformate da una lunghissima e attenta cottura"

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Le origine del minestrone non sono poi troppo lontane nel tempo. E’ probabile che nei primi dell’800 si affermi tra Milano e dintorni, in particolare in Brianza, questa preparazione di basso costo, e di non difficile fattura, che affonda le sue radici nella tradizione dell’alimentazione contadina.

Lo troviamo citato nell’ "Arte di conviviare" publicato a Milano nel 1850 "…ti do una minestra di risi cavoli e fagioli, con un pochettino di sedano e carote, brodo superbo di manzo e cappone …" .

Inserito nel ricettario di Pellegrino Artusi del 1891 si impone nelle cucine della penisola e diventa piatto tipico di riferimento della cucina Italiana nel mondo.

Perfino Marinetti nella "Cucina futurista" lo cita descrivendo il pranzo architettonico "cinque piramidi (alte 40 cm) di minestrone freddo".

La ricetta del minestrone non e’ facilmente codificabile perche’, soprattutto un tempo, quando le verdure disponibili erano rigorosamente stagionali, gli ingredienti mutavano a seconda della stagione.

La ricetta che si puo’ considerare di riferimento (oltre a quella di "biondograno", naturalmente) e’ quella pubblicata su "Vecchia Milano in cucina" (Milano 1969), di minestrone alla milanese hanno infatti parlato Buonassisi, Brera e Veronelli portando nei loro lavori solo varianti modeste.

 

12/02/2009

DELL’IPOCRISIA DEI CATTOLICI :

LA PENA DI MORTE IN NOME DI DIO.

L'ultima esecuzione nello Stato Pontificio è avvenuta nel 1870.

La pena di morte nello stato del Vaticano e’ stata rimossa completamente dalla "Legge Fondamentale" solo il 12 febb.2001.

La Legge Fondamentale della Città del Vaticano, 7 giugno 1929
Libro: Sulle fonti del diritto n. II
Art. 4
La pena comminata contro chi nel territorio della Città del Vaticano commette un fatto contro la vita, la integrità o la libertà personale del Sommo Pontefice è quella indicata nell'articolo 1 della legge del Regno d'Italia 25 novembre 1926 n. 2008 :

" Legge 25 novembre 1926, n. 2008 (G.U. n. 281 del 06/12/1926)"
Provvedimenti per la difesa dello Stato
Preambolo
Vittorio Emanuele III
per grazia di Dio e per volontà della Nazione Re d'Italia
Il Senato e la Camera dei deputati hanno approvato
Noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue:

ART. 1
Chiunque commette un fatto diretto contro la vita, l'integrità o la libertà personale del re o del reggente è punito con la morte. La stessa pena si applica, se il fatto sia diretto contro la vita, l'integrità o la libertà personale della regina, del principe ereditario o del capo del governo.
"

LA PENA DI MORTE NEL CATECHISMO :

"Difendere il bene comune della societa’ esige che si ponga l’aggressore in stato di non nuocere. A questo titolo, l’insegnamento tradizionale della chiesa ha riconosciuto fondato il diritto e il dovere della legittima autorita’ pubblica di infliggere pene proporzionate alla gravita’ del delitto, senza escludere, in casi di estrema gravita’, la pena di morte. …"

Catechismo della Chiesa Cattolica, Ed.LEV 1992, pag.557

LA PENA DI MORTE NE VANGELO :

-"Gesù’" Mosè infatti disse: Onora tuo padre e tua madre, e chi maledice il padre e la madre sia messo a morte. (Marco 7.10)

-"Gesù" E’ inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono. E’ meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e che venga gettato nel mare. (Luca 17.1)

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10/02/2009

Responsabilità del comunismo italiano

 

comunismo.jpegCon treno della vergogna, locuzione popolare, o treno dei fascisti, così definito da una parte di ferrovieri, s'intende un treno che trasportò da Ancona chi proveniva dal quarto convoglio marittimo di Pola carico di esuli italiani che al termine della II guerra mondiale abbandonarono le loro proprietà in Istria e Dalmazia nel contesto storico generale ricordato come l'esodo Istriano.

La domenica del 16 febbraio 1947 da Pola partirono per mare diversi convogli di esuli italiani con i loro ultimi beni e, solitamente, un tricolore. I convogli erano diretti ad Ancona dove gli esuli vennero accolti dall'esercito a proteggerli da connazionali, militanti di sinistra.

La sera successiva partirono in un treno merci tra la paglia per giungere a Bologna dove la Pontificia Opera di Assistenza e la C.R.I. avevano preparato dei pasti caldi, soprattutto per bambini e anziani. Il treno giunse appena a mezzogiorno del seguente giorno, quindi martedì 18 febbraio 1947 nella stazione di Bologna dove dai microfoni di certi ferrovieri sindacalisti veniva detto Se i profughi si fermano, lo sciopero bloccherà la stazione . Il treno venne preso a sassate da dei giovani che sventolavano la bandiera con falce e martello , altri lanciarono pomodori e altro sui loro connazionali, mentre terzi buttarono addirittura il latte destinato ai bambini in grave stato di disidratazione sulle rotaie.

09/02/2009

INTERMEZZO GIAPPONESE (Haiku)

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Ah, quale gloria!

Foglie verde, foglie nuove

Brillando nella luce del sole.

Basho ( 1644 - 1694 )

31/01/2009

DEDICATO A "sofiasax"

L'UOMO NUOVO

"Lo spirito delle fiabe dell'infanzia e delle battaglie epiche del nostro passato vive nella gioventu'. Essa sente che nulla puo' dare alla vita bellezza e incanto se non lo slancio eroico e l'amore per un ideale. Questa purezza di sentire, dalla quale si leva la generosita' del giovane per la conquista eroica della vittoria, questo vigoroso e splendido slancio verso l'ideale lo proteggono dall'angusta prigione dell'individualismo materialista e lo rendono atto ad essere integrato nella comunita' "

Ion Moza 

Vecchio post che a rileggerlo oggi sembra di vedere "sofiasax" e tutti quei giovani che come Lei "non mollano".

28/01/2009

SAKURA

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hito wa bushi

tra i fiori il ciliegio, tra gli uomini il guerriero

(il fiore per eccellenza e' il ciliegio,l'uomo per eccellenza e' il guerriero)

                                 Yukio Mishima

Nell'etica del bushido, che non e' una religione o una filosofia ma un vero e proprio stile di vita,la sensibilita' del bushi, la sua capacita' di commozione, costituisce al tempo stesso la forza del suo braccio e del suo cuore. Il guerriero e' consapevole che e' solo di passaggio sulla terra, e che il suo vivere e' magnifico quanto effimero, esattamente come il fiore di ciliegio. Il guerriero conosce la paura, ma non lascia che ne venga sopraffatto. La vita e' precaria, e' possibile viverla pienamente solo tenendo presente che un giorno qualsiasi essa avra' fine. Ma tale pensiero non deve essere fonte di angoscia, non deve impedire di gioire dei momenti che la vita ci offre, puo' invece divenire un concetto trainante delle nostre vite che entrando nel nostro modus vivendi, ci pone dentro la vita e ce ne fa godere appieno. 

 

27/01/2009

GIORNATA DELLA MEMORIA

14/01/2009

A Manlio

A noi la morte non ci fa paura,

ci si fidanza e ci si fa l’amore …

L’abbiamo cantata cento volte assieme, quasi per ingannarla, ma lei, la morte, non ci ha creduti e ci ha colpiti la dove sapeva di farci piu’ male . … Domenica Dio aveva bisogno di un paracadutista, uno tosto, ti ha chiamato a se’ ! Noi siamo rimasti e quando il clamore e’ finito abbiamo cominciato a parlare di te. Ognuno ha portato il suo pezzo di Manlio, una frase, un aneddoto, finche’ la tua figura aristocratica si e’ composta. Eri e sei il migliore di tutti noi, lo sapevamo da sempre ! Il piu’ sensibile, il piu’ audace, il piu’ modesto, insomma : un Uomo, un Gentiluomo, un Galantuomo che ha onorato per tutta la sua vita il valore archetipo del simbolismo di appartenenza. Poi, quando si e’ fatto buio fitto, siamo usciti  dal club ed abbiamo guardato in cielo ad ammirare la nuova stella che si era accesa. Caro Manlio, quelle che senti non sono salve di cannone, sono i nostri cuori che ci scoppiano nel petto per il grande dolore. Noi ci apparteniamo  l’un  l’altro, lo sai “chi divide pane e morte non si scioglie sulla terra” … Preghiamo Dio perche’ accolga il tuo spirito, tra una nuvola e una stella in quell’angolo di cielo che riserva ai martiri e agli eroi.

 19 Gennaio 2003, “Un paracadutista”

Camerata Manlio ! … presente !!!

 

13/01/2009

"Per un lembo di terra"

In un blog che frequento ho letto questa risposta che un contadino dava per giustificare l’attaccamento alla sua terra

"GLI ISRAELIANI E I PALESTINESI SI AMMAZZANO PER UNA LINGUA DI TERRA E AMMAZZEREI ANCHE IO SE DOVESSE SUCCEDERE QUALCHE COSA ALLA MIA”

Tempo fa riportavo in un post  un pensiero dello  scrittore Romeno Emil Cioran:

…Non sentendosi in nessun luogo a casa propria, essi (gli ebrei)  non conoscono in nessuna maniera la tragedia dell’estraniamento. Gli ebrei sono l’unico popolo che non si sente legato al paesaggio. Non esiste angolo della terra che abbia loro modellato l’anima; è per questo che sono sempre gli stessi in qualunque paese o continente. …”

Un commento di un bloger mi rammentava le cause storiche della nascita dello stato di israele:

“Se vogliamo ragionare in modo nazional-identitario, l'occupazione di Israele è abusiva. Una terra non può essere assegnata "a tavolino" da un organo sovrannazionale.”

Questo mi porta a giustificare il sacrosanto diritto dei Palestinesi a difendere il "Loro lembo di terra".

12/01/2009

EBREI CRIMINALI

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Rafah, nella striscia di Gaza, è una città fantasma. Palazzi sbriciolati, come se una gigantesca mano li avesse accartocciati e rigettato a terra quello che ne rimaneva, polvere, rovine e morte. Nelle poche strade ancora percorribili solo macchine saltate in aria, sventrate dalle esplosioni, che esalano quell’odore acre della plastica bruciata. E poi scarpe abbandonate, borse, mucchi di stracci che qualcuno in fuga ha pensato fossero troppo ingombranti mentre si corre tra una bomba e l’altra in cerca di un possibile rifugio. In giro non c’è un’anima viva. ...

Sedici giorni di bombardamenti continui hanno riportato Rafah a un Medio Evo moderno. Questo il drammatico scenario che si è trovato davanti ieri la delegazione dei parlamentari europei, guidata dal vice presidente dell’Europarlamento Luisa Morgantini, che oltrepassando con molte difficoltà il valico dall’Egitto, è riuscita a entrare per soli 120 minuti nella Striscia di Gaza, approfittando della "tregua umanitaria" che anche ieri non è stata rispettata. "Gli israeliani hanno sparato anche durante la tregua di tre ore durante la quale siamo entrati", ci racconta, "abbiamo fatto in tempo a vedere la distruzione delle bombe che cadevano, case rase al suolo, auto distrutte, macerie dappertutto, anche accanto alla scuola dell’Unrwa, l’agenzia Onu che assiste i profughi palestinesi e che pure è stata danneggiata"....

La gente resta aggrappata alla vita come può. Negli ospedali la situazione è drammatica. "I medici, gli infermieri sono travolti dall’emergenza, fanno turni massacranti, si opera senza anestetici, con bisturi che non tagliano più, si amputano arti per ferite che altrove potrebbero essere curate". E per i vivi la situazione non è meno terribile. Se è impossibile fare un censimento dei palestinesi rimasti senza casa, è possibile una stima degli sfollati che in queste due settimane hanno cercato rifugio nelle scuole dell’Unrwa: in oltre trentamila vivono nelle aule, nei corridoi, nei cortili nella speranza che la bandiera azzurra dell’Onu li possa proteggere. ...

Due ore più tardi il pullmino dell’Unrwa riaccompagna la delegazione al valico di frontiera, spingersi verso nord verso Khan Younis, verso Gaza City non è possibile, la battaglia lì è strada per strada con le truppe israeliane a terra che ingaggiano combattimenti con i miliziani di Hamas che hanno ricevuto l’ordine di non alzare mai bandiera bianca. Aspettando le formalità per ripassare la frontiera, la delegazione ha potuto vedere gli effetti del bombardamento sulla città di un paio d’ore prima. Una fila di cinque-sei ambulanze aspetta di poter entrare in Egitto. A bordo solo feriti gravissimi. Nessun combattente di Hamas. "Erano tutti civili, feriti dalle esplosioni, con arti scomposti. In una c’erano due corpicini avvolti con le bende già completamente intrise di sangue. Per loro la speranza di potercela fare è solo oltre la sbarra di questa frontiera. La comunità internazionale non può restare a guardare".

fonte: http://www.repubblica.it/

05/01/2009

TUTTO PREVISTO DAL LUNGIMIRANTE GIUDEO

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…Van Crefeld, il falco, ormai sostiene che Israele si deve ritirare entro i suoi confini del ’67, e ristabilire in Israele i 200 mila “coloni” fanatici che vivono su terre rubate agli arabi: non per il bene dei palestinesi, si capisce, ma per la salvezza di Israele. Van Crefeld predica il ritiro delle truppe israeliane (i pervertiti) dal contatto coi palestinesi sui quali sfogano le loro fantasie sadiche, e la loro sostituzione con aerei spia e droni armati per fulminare dal cielo i “terroristi”.
Lasciamogli la parola:
“Israele deve sbarazzarsi della zavorra palestinese. Una volta fatto questo (rientrando nei confini del ’67) la minaccia residua sarà affrontata con metodi militari anziché politici”. Oltretutto l’angheria totale sui palestinesi, l’occupazione, costa: 10 miliardi di dollari fino ad oggi, e Van Crefeld è giustamente preoccupato. Lui propone un muro che chiuda completamente Israele dai territori circostanti: costerà solo mezzo miliardo di dollari, assai più economico. Il “grande ghetto” tecnologico, da cui Giuda farà decollare droni con missili intelligenti per fulminare i ribelli nel contiguo lager, a costo zero. Pare un incubo da forsennato, invece in Israele è ritenuto il progetto di un moderato.

Da un articolo del 30.03.05 a firma Maurizio Blondet

02/01/2009

FINALMENTE IL NUOVO ANNO !!

BUON ANNO  E FELICE CATASTROFE!

Speri...
che dopo la crisi i tuoi risparmi tornino al sicuro?

Speri...
di trovare finalmente lavoro stabile e duraturo?

Speri...
che il tuo quartiere diventi un posto sicuro per i tuoi figli?

Speri...
di poter acquistare una casa a condizioni umane?

Speri...
in un futuro di sicurezza e giustizia sociale?

TUTTO QUESTO NON SUCCEDERA'!
E TU STARAI ANCORA A GUARDARE O
INIZIARAI A LOTTARE?

Copia e incolla da ASSOCIAZIONE CULTURALE TYR Perugia

 

30/12/2008

POST VECCHIO, PURTROPPO SEMPRE ATTUALE

EMBARGO GENOCIDA A GAZA
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Gli Israeliani mettono in pratica i precetti di Jahvé così come contenuti nella Bibbia. Gli ebrei vogliono che i Palestinesi che risiedono nella striscia di Gaza "vivano secondo natura". E, per aiutarli, impediscono loro di commerciare con l’esterno e, spesso e volentieri, tagliano loro l’energia elettrica.

Si può essere più benevoli di così? No, non si può. gli Israeliani meritano il nobel per la benevola amministrazione dei territori loro soggetti.

29/12/2008

POST VECCHIO, PURTROPPO SEMPRE ATTUALE

MORIRE A GAZA

SI CONTINUA A MORIRE A GAZA NEL SILENZIO E NELL'INDIFFERENZA DEI BENESTANTI "CIVILIZZATI" OCCIDENTALI, E' NECESSARIO FERMARE IL GENOCIDIO IGNORATO DEI PALESTINESI ... IL SILENZIO ALLA LUNGA SI TRASFORMA IN COMPLICITA'. COMPLICITA' CON I CARNEFICI.

Comunita' Militante Perugia

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24/12/2008

AUGURI ALL'EUROPA

81c3bc041eee7c262d127f4bf214aa6f.jpeg"Oggi sull'orizzonte dell'Europa e' solstizio d'inverno, un interminabile inverno di servitu' e di vergogna ma noi crediamo, noi vogliamo credere all'imminente resurrezione alla luce."

20/12/2008

21 DICEMBRE, BUON SOLSTIZIO !!

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Letteralmente natale significa "nascita". La festività del Dies Natalis Solis Invicti ("Giorno di nascita del Sole Invitto") veniva celebrata nel momento dell'anno in cui la durata del giorno iniziava ad aumentare dopo il solstizio d’Inverno : la "rinascita" del sole.

Il termine solstizio viene dal latino solstitium, che significa letteralmente "sole fermo" (da sol, "sole", e sistere, "stare fermo").

Infatti nell'emisfero nord della terra tra il 22 e il 24 dicembre il sole sembra fermarsi in cielo . Il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Si verificano cioè la notte più lunga e il giorno più corto dell’anno. Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi fino al solstizio d’estate. Il giorno del solstizio cade generalmente il 21, ma per l’inversione apparente del moto solare diventa visibile il terzo/quarto giorno successivo. Il sole, quindi, nel solstizio d’inverno giunge nella sua fase più debole quanto a luce e calore, pare precipitare nell’oscurità, ma poi ritorna vitale e "invincibile" sulle stesse tenebre. E proprio il 25 dicembre sembra rinascere, ha cioè un nuovo "Natale". Questa interpretazione "astronomica" può spiegare perché il 25 dicembre sia una data celebrativa presente in culture e paesi così distanti tra loro. Tutto parte da una osservazione attenta del comportamento dei pianeti e del sole, e gli antichi, per quanto possa apparire sorprendente, conoscevano bene gli strumenti che permettevano loro di osservare e descrivere movimenti e comportamenti degli astri.

" Era costume dei pagani celebrare al 25 dicembre la nascita del Sole, in onore del quale accendevano fuochi come segno di festività. Anche i Cristiani prendevano parte a queste solennità. Quando i dotti della Chiesa notarono che i Cristiani erano fin troppo legati a questa festività, decisero in concilio che la "vera" Natività doveva essere proclamata in quel giorno. "

" È così tanto stimata questa religione del Sole che alcuni cristiani, prima di entrare nella Basilica di S.Pietro in Vaticano , dopo aver salito la scalinata, si volgono verso il Sole e piegando la testa si inchinano in onore dell’astro fulgente. Siamo angosciati e ci addoloriamo molto per questo fatto che viene ripetuto per mentalità pagana. I cristiani devono astenersi da ogni apparenza di ossequio a questo culto degli dei. "

Papa Leone I , ( 7° sermone tenuto nel Natale del 470 )

02/12/2008

nel paese del "melting pot"

   Concordo pienamente con il Generale Washington : dobbiamo proteggere questa giovane nazione da una influenza e una insidiosa penetrazione interna. Quella minaccia, signori, è l’ebreo.             In qualsivoglia paese gli ebrei si siano insediati in gran numero, essi hanno abbassato il suo tono morale ; deprezzato la sua integrità commerciale ; si sono segregati da sé e non sono stati assimilati ; hanno schernito e cercato di minare la religione cristiana su cui quella nazione è fondata opponendosi alle sue restrizioni ; hanno costruito uno stato dentro uno stato ; e, quando qualcuno si è opposto, hanno cercato di strangolare quel paese a morte finanziaria, come nel caso della Spagna e del Portogallo.  Per oltre 1700 anni gli ebrei sono andati piagnucolando la loro triste sorte dicendo di essere stati esiliati dalla loro patria, come chiamano la Palestina. Ma, signori, se il mondo oggi gliela desse in usufrutto, essi troverebbero immediatamente una qualche ragione per non ritornarvi. Perché ? Perché essi sono dei vampiri, e i vampiri non vivono sui vampiri. Essi non possono vivere solo tra loro stessi. Essi devovo sostentarsi sui cristiani e su altra gente non della loro razza.  Se non li escludete, in meno di 200 anni i nostri discendenti lavoreranno nei campi per fornir loro ricchezza, mentre essi saranno negli uffici di contabilità a fregarsi le mani. Vi avverto, signori, se non escludete gli ebrei per sempre, i vostri figli vi malediranno nelle vostre tombe.      Ammesso pure che gli ebrei, signori, siano nati dove vogliono, per quante generazioni siano lontani dall’Asia, essi non cambieranno mai. Le loro idee non si conformano con quelle di un americano e non lo saranno dovessero vivere tra noi per dieci generazioni. Un leopardo non può cambiare le sue macchie. Gli ebrei sono una minaccia per questo paese se si permette loro l’accesso, e dovrebbero venirne esclusi da questa Costituzione.

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Benjamin Franklin in uno scritto mandato alla commissione costituente

Philadelphia 1787                                                                                   .

 

 

26/11/2008

squadra Obama

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Il cameriere nero ha scelto i componenti per la squadra che si occupera' di economia e finanza :

TIMOTHY GEITHNER presidente Federal Reserve : gia' collaboratore di Robert Rubin (giudeo) e delfino di Larry Summers (giudeo)

LARRY SUMMERS : giudeo.

CHRISTINA ROEMER (figlia di David) e MELODY BARNES : gia' legate a vario titolo con il gatto e la volpe (Summers e Rubin)

Il cameriere non si e' smentito, e ha cominciato a servire i suoi padroni.

13/11/2008

SPECULATORI

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 "Uomini che lavorano contro i loro concittadini e non ne provano alcun rimorso" L.S.Mercier

Bruges, 6 novembre 1511. In una fredda mattina d'autunno Sint Joris Straat brulica di gente che pare avere il diavolo in corpo. Tra grida e spintoni, ricchi commercianti, orefici e cambiavalute, banchieri e fannulloni cercano di entrare nell'antico palazzo della famiglia Van der Burse. I signori arrivano scendendo dalle loro carrozze dal lato di Bursemarkt, il popolo a piedi da Sint Joris Straat. Ma appena gli uni e gli altri infilano il grande portone, le differenze di classe spariscono davanti alla comune sete di guadagno. L'uomo di corte e l'uomo di chiesa, l'uomo di legge e il soldato, il marchese e l'artigiano, il mercante e l'avventuriero dimenticano, sotto i portici dell'ampio cortile, ogni distinzione di rango e di casta per trattare azioni in uno sfrenato gioco speculativo.

10/11/2008

LE DONNE MUSSULMANE E IL VELO

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Il velo è visto dalla società occidentale come imposizione da parte dell'uomo. Non è sempre così, il velo, per le donne che decidono di indossarlo di propria iniziativa, ha due significati:

- Protezione: le donne si sentono protette da sguardi estranei

-Rivendicazione dei propri diritti: le donne vogliono evitare una mercificazione della donna, la visione della donna oggetto, e i vestiti lunghi fino a piedi insieme al velo, rappresentano una sorta di "devi interessarti a me per la mia intelligenza, il mio carattere, la mia anima, non per il mio aspetto esteriore".

L'usanza del velo è nata tra le donne del Pashtun : in passato, e ancora oggi in molte zone, la donna è dedita alla sfera privata (casa e famiglia) e l'uomo a quella pubblica. Le donne di questa popolazione, grazie al velo, potevano uscire e partecipare alla vita pubblica senza trasgredire (l'usanza imponeva la separazione delle donne dagli uomini ai quali non erano imparentate, praticamente ogni estraneo). Era quindi nato come un modo per essere più libere. In seguito, questa modalità regionale fu imposta a tutte le donne per fini religiosi (che inizialmente non esistevano).

Resta comunque il problema della 'libertà': sono più libere perchè possono uscire di casa, ma solo con la faccia coperta. E’ vero. Ma a loro davvero dispiace? Molte vedono la cultura occidentale come volgare e priva di senso: ragazze mezze nude che attirano uomini usando solo ed esclusivamente il fisico (almeno ad un primo impatto). In certe occasioni rimane difficile biasimarle.

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05/11/2008

Barak Obama presidente

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I padroni del mondo hanno deciso di "cambiare" i camerieri, negli U.S.A. ne hanno scelto uno nero.

04/11/2008

4 novembre

BERSAGLIERE.gifBreve commemorazione raccolta da un ottantottenne Sottotenente dell'VIII Bersaglieri

 "Nel ricordare i caduti della guerra '15/18 vorremmo ricordare i combattenti della guerra '40/45, che in terra, in mare e in cielo, hanno, con il loro valore e grande sacrificio,combattuto su ogni fronte. Vorrei accomunare a questi combattenti, anche i giovani volontari della Repubblica di Salo', come i volontari dell'VIII Regimento Bersaglieri "Battaglione Mussolini", essi, e il loro sacrificio (350 morti su 1000 bersaglieri) non hanno permesso alle bande di Tito di arrivare a Ravenna." 

30/10/2008

BANCHE E USURA

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Nelle Colonie [americane], emettiamo la nostra moneta cartacea. Si chiama 'Cartamoneta provvisoria coloniale' [Colonial Scrip]. La emettiamo nelle giuste proporzioni per produrre merci e farle passare facilmente dai produttori ai consumatori. In questo modo, creando noi stessi il nostro denaro cartaceo, ne controlliamo il potere d'acquisto e non abbiamo interessi da pagare a nessuno.

Vedete, un Governo legittimo può sia spendere che prestare denaro in circolazione, mentre le banche possono soltanto prestare cifre considerevoli attraverso i loro biglietti di banca promissori, per cui questi biglietti non si possono né dare né spendere se non per una piccola frazione di quelli che servirebbero alla gente. Di conseguenza, quando i vostri banchieri in Inghilterra mettono denaro in circolazione, c'è sempre un debito fondamentale da restituire e un'usura da pagare. Il risultato è che c'è sempre troppo poco credito in circolazione per dare ai lavoratori una piena occupazione. Non si hanno affatto troppi lavoratori, ma piuttosto pochi soldi in circolazione, e quelli che circolano portano con sé un peso senza fine di un debito impagabile e usura.”
Benjamin Franklin, Autobiografia, (1763)

“L'attività bancaria fu fecondata dall'ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo. Toglieteglielo via, lasciando loro il potere di creare denaro e con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualsiasi modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano, affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere.
Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro.”

Sir Josiah Stamp, Direttore della Banca d'Inghilterra tra il 1928 e il 1941, considerato a quel tempo il secondo uomo più ricco di tutta l'Inghilterra.

27/10/2008

28 ottobre anniversario della Rivoluzione

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"La rivoluzione fascista non è soltanto il privilegio e lo sforzo dell'Italia, ma la parola d'ordine, la speranza del mondo"

SULLE CLASSI SEPARATE

Leggi razziali, forma di discriminazione, deriva razzista antidemocratica tutti appellativi arrivati alla mozione della lega di istituire un sistema di classi separate e di corsi intensivi per la lingua in virtù di una sempre maggior percentuale di stranieri che usufruiscono della scuola italiana. La mozione prevede che i nuovi arrivati in Italia siano sottoposti dei test o prove di ammissione per verificare lo conoscenze base della lingua. Chi non le superasse verrà dirottato per un periodo in una specie di classe separata dove con un insegnamento adeguato si recupereranno le conoscenze basilari mancanti portando alla pari le conoscenze al fine di continuare il percorso formativo omogeneamente. Ora a parte tutte le obiezioni che si possono sollevare sul come mettere in pratica questa mozione, in quali tempi e con quali risorse, tutti gli appellativi e le accuse di razzismo per questa mozione appaiono essere strumentali. Mi pare abbastanza chiaro che non si vogliono creare classi di italiani divise da classi di stranieri, ma l’obiettivo è la regolazione organica di un fenomeno in continua crescita: la pressione immigratoria e multietnica. Chi sostiene che i bambini si integrano stando tutti assieme anche se non spiccicano una parola di italiano può essere vero, se quelli che non parlano italiano sono due o tre su una classe di venti. Ma se la tendenza è quella di avere classi sempre più multietniche di cinesi, nigeriani, magrebini, rumeni, bantù e qualche italiano quella che spacciano per integrazione sarebbe solo una macedonia di linguaggi che sarà sempre più complicata da gestire oltre che per gli insegnanti anche per i bambini stessi e di conseguenza un generale rallentamento nella formazione.
La mozione delle classi differenziate nei suoi principi dovrebbe quindi arginare il problema della confusione e del rallentamento nell’apprendimento generalizzato che non a torto si può prospettare per il futuro prossimo. Sia chiaro che la differenziazione nel momento dell’apprendimento non implica che durante gli spazi di ricreazione i bambini non potranno liberamente socializzare nel momento migliore che è il gioco.
Nella civile Finlandia per esempio i bambini stranieri vengono “discriminati” in una classe ad hoc, dove li si aiuta a superare le difficoltà linguistiche in maniera tale che una volta che le lacune sono state riempite si possa procedere con il programma uguale per tutti. La scuola finlandese discrimina durante tutto il percorso scolastico, perché tutti gli scolari finlandesi o stranieri che durante l’anno hanno problemi di apprendimento vengono enucleati rispetto alla classe e indirizzati ad un’insegnante, che li sostiene con metodi di insegnamento appropriati, permettendo che il resto della classe non si fermi nel suo percorso formativo. La scuola primaria finlandese inoltre non da voti agli scolari: poiché l’apprendimento primario non è competizione, ma educazione. Sarebbe l’ora di cominciare a capire che discriminare cioè discernere una parte da un tutto, diversificare, non significa essere malvagi cattivi e razzisti, ma pratici e capaci di risolvere il problemi di pochi senza abbassare il livello di tutti, come invece succederà (già succede) qua in Italia. Ammettere lacune, differenze, livelli differenti non dovrebbe essere una vergogna, ma anzi la coscienza che si deve approcciare diversamente problematiche diverse come la lingua, le lacune nell’apprendimento o disagi comportamentali. Così come non è giusto tarare verso il basso, per la necessità di pochi (che meritano un’attenzione particolare appunto) un percorso formativo che sarebbe più alto e di migliore qualità. E sarebbe davvero ora di finirla di creare fobie razziste dove invece c’è solo poca voglia di migliorarsi e di lavorare per la qualità.

Copiato e incollato da METALSSKIN che "democraticamente" ritiene che i suoi scritti siano patrimonio dell'umanita' virtuale.

22/10/2008

BUDAPEST OTTOBRE 1956

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Avanti ragazzi di Buda, avanti ragazzi di Pest, studenti, braccianti, operai, il sole non sorge piu' ad Est.

Abbiamo vegliato una notte, la notte dei cento e piu' mesi sognando quei giorni di Ottobre, quest'alba dei giovan' ungheresi,

Ricordo che avevi un moschetto su portalo in piazza, ti aspetto, nascosta tra i libri di scuola anch'io portero' una pistola.

Sei giorni e sei notti di gloria duro' questa nostra vittoria ma al settimo sono arrivati i russi con i carri armati.

I carri ci schiaccian le ossa, nessuno ci viene in aiuto il mondo e' rimasto a guardare sull'orlo della fossa seduto. ......

Avanti ragazzi di Buda avanti ragazzi di Pest strudenti, braccianti operai, il sole non sorge piu' a Est. 

13/10/2008

E' MORTO JOERG HEIDER

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JOERG HEIDER !!! ... presente !!!

Ich hatt' einen Kameraden,
Einen bessern findst du nit.
Die Trommel schlug zum Streite,
Er ging an meiner Seite
|: In gleichem Schritt und Tritt. :|

Eine Kugel kam geflogen:
Gilt's mir oder gilt es dir?
Ihn hat es weggerissen,
Er liegt vor meinen Füßen
|: Als wär's ein Stück von mir :|

Will mir die Hand noch reichen,
Derweil ich eben lad'.
"Kann dir die Hand nicht geben,
Bleib du im ew'gen Leben
|: Mein guter Kamerad!" :|

09/10/2008

INDIANI e NAZISTI

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Secondo documenti top secret, declassificati agli inizi del XXI secolo, sembrerebbe che nativi indiani d’America, chiamati comunemente pellerossa, avrebbero fatto parte di un costituendo reparto delle Waffen SS o SS combattenti.  Sembra che le SS avrebbero costituito sul finire della seconda guerra mondiale un reparto da esplorazione, denominato ufficialmente come "Aufklarung Reiter Kompanie "Chief Sitting Bull". Ma come si era giunti a tanto?
Ebbene, nativi indiani d’America che erano stati forzatamente arruolati come coscritti nell’Esercito americano dell’ US Army, furono catturati dalla Wehrmacht durante le battaglie  in Africa settentrionale,  in Italia e in Normandia. Questi pellerossa gradirono molto entrare a far parte delle Waffen SS con la speranza che il Terzo Reich uscisse vincitore prima in Europa e poi andasse alla conquista dell’America per distruggere il governo della banda di Roosevelt che consideravano plutocratico, con il fine ultimo di poter edificare una nuova nazione autonoma di indiani d’America.
Il loro leader era il capo Cherokee Standing Bull, il cui avo era Toro Seduto.
Viene riferito che tale unità di guerrieri pellerossa incorporati nelle SS furono impiegati durante l’offensiva delle Ardenne.  Poi furono impiegati nella battaglia di Berlino contro i sovietici.
Solo 30 pellerossa sopravvivranno a tale battaglia, incluso Chief Standing Bull.
Sapendo che i sovietici avevano catturato i pellerossa, il presidente USA Truman li richiese a Stalin che fu ben contento di sbarazzarsene.
Così i 30 pellerossa rimpatriarono negli USA e nel 1947 furono giudicati da una corte marziale militare per tradimento. 
 

Sappiamo che i reparti delle Waffen SS erano costituiti anche da divisioni bosniache di religione musulmana, ora scopriamo anche da una divisione di Indiani d’America. Ma come mai i discendenti di Toro seduto si sono arruolati dalla parte "sbagliata", dei massacratori e dei razzisti? Come è possibile, viste le teorie di superiorità razziale che ci hanno sempre raccontato e bombardato? Vorremo proprio sapere cosa risponderebbero i professori, gli storici e le sentinelle della storia a senso unico!

08/10/2008

INTERMEZZO GIAPPONESE

Le Ema sono le tavolette tradizionali scintoiste che si usano collocare sotto gli alberi sacri nei templi. Quando i giapponesi vanno al tempio comprano una tavoletta ema e vi scrivono sopra i propri desideri. Lasciando la tavoletta vicino agli alberi sacri fa supporre che gli dei possano leggerle e possano fare quando in loro potere per far avverare i desideri. Le tavolette Ema sono simili per forma e dimensione anche se alcune di esse hanno dipinto sopra degli animali e contengono abitualmente la parola "negai " che significa "desiderio". A differenza delle religioni occidentali, dove la fede è vissuta come riverenza verso Dio, nella religione Shinto le persone tendono ad accudire i kami (spiriti degli dei) e chiedono loro una grande varietà di cose, spaziando dalla pace nel mondo a cose molto personali.

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03/10/2008

LA BELLA MORTE

Dunque ci siamo. La bella morte è arrivata. E’ arrivata alla spalle, improvvisa, esplosiva. Mi sono sempre chiesto cosa avrei provato in questo momento. Non si sente alcun dolore e i pensieri sono vigorosi e limpidi come volessero stamparsi su questo lembo di terra che sarà il mio sudario. E’ forse questo il momento di fare un bilancio. Su un piatto c’è una gioventù che non ha visto i 30 anni, c’è l’assenza di una tomba con iscritto il mio nome, ci sono le lacrime della mia donna che verranno asciugate dalle mani di un altro uomo, c’è l’amarezza di non aver potuto fissare negli occhi l’infame nemico che mi ha sparato alle spalle, c’è la tristezza che non rivedrò la luce del sole che irradia per i campi della mia cara Italia. Sull’altro piatto ci metto la serenità e la fierezza di non essere stato un traditore, di non aver abbandonato il mio Duce e l’alleato tedesco anche quando gli amici di sempre mi dissero che avrei salvato la pellaccia, il coraggio che sento di aver dimostrato fino al punto di gettarmi in questa missione ispettiva quando camerati anche più forti di me in un momento di debolezza hanno rifiutato. Ci sono anche le promesse che feci alla mia donna di difendere lei, la nostra patria e i figli che avremmo avuto, fino all’ultimo, fino a consegnare i miei muscoli, i miei nervi e le mie ossa indietro alla terra. Perché questo corpo non è mai stato mio, ma della mia patria, della mia famiglia, dei miei camerati e l’ho avuto in concessione dalla terra per esserne amante e difensore. Questi sono stati gli anni più belli della mia vita, vivere con niente e sentirsi la parte di un grande Tutto, con l’Idea sempre nel cuore fin da quando da balilla zompettavano fra le gonne di mia madre. Io ho vissuto nell’Italia della nuova era in cui ognuno, anche io figlio di contadini, ero importante, ed ero chiamato ad una missione e ad un ideale. Questi sono stati gli anni in cui quando conoscevi qualche straniero e dicevi di essere italiano notavi l’ammirazione nei suoi occhi, anche per me, per un semplice contadino della pianura. Quel signore per cui oggi muoio da soldato eroico mi ha insegnato che la virtù e il valore ripagano più di una pentola di monete e ripagano in questo momento in cui non sento più il mio cadavere ma solo i miei pensieri. Oggi è bello morire, perché questa morte riassume e da significato alla mia intera vita. Ed ora ho sonno, il sonno del giusto, e scendendo nel mondo delle tenebre non avrò motivi per guardarmi indietro. Ho sonno, ho son, ss…

 

26/09/2008

BERLINO MAGGIO 1945

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[…] Hitler è morto, ma i combattenti  delle Waffen SS si battono ancora nei pressi della Cancelleria. Ci si batte per rabbia, per disperazione, per competizione. Stalin vuole che Berlino cada il 1° maggio, e non gli si vuole dare questa soddisfazione. Il fronte è ormai rotto in tanti frammenti di resistenza. Ognuno fa la "sua" guerra, contro i "suoi" Russi, per spirito sportivo. La Croce di Cavaliere è concessa per ogni 7 carri nemici distrutti e ognuno vuole morire con la sua Ritterkreuz al collo. Gli Scandivani han saccheggiato un magazzino della Wehrmacht: scommettono una bottiglia di Schnaps per ogni carro russo saltato. I guidatori russi sono presi dal panico. Per farli proseguire, in molti commissari politici devon loro puntare la pistola.
E’ scesa intanto la notte del 1° maggio. Dopo feroci corpo a corpo, anche il secondo piano del Reichstag ha ceduto. La via del tetto è ormai libera. I soldati Jegorov e Kantanija vi si arrampicano. Di là, vedono Berlino come un mare di fiamme nella notte. Accanto, la Porta di Brandeburgo. Più oltre la Cancelleria, dove le ceneri di Hitler già posano spente. Spiegano la bandiera rossa affidata dal Comando della Terza Armata d’Assalto e la issano nel cielo notturno. Stalin trionfa sulla Germania e sull’Europa. Si levano le luci del 1° maggio. Con grande stizza dei Russi, Berlino ancora resiste. I Francesi superstiti presidiano ancora la Leipzigerstrasse a un isolato dalla Cancelleria. Tedeschi, Lettoni, Danesi difendono lo Zoo e la Porta di Brandeburgo. Il Tiergarten è un campo di battaglia. Per festeggiare la festa dei lavoratori, l’aviazione sovietica elargisce una dose supplementare di bombe al Bunker dello Zoo, i cui cannoni sparano ancora. Dentro vi si pigiano 30.000 donne, bambini e persone anziane, in condizioni indescrivibili.[…]
Weidling vede che ogni linea difensiva è crollata. Ha ricevuto il biglietto di Hitler che lo autorizza a tentare la sortita, ma inclina ormai all’idea della resa. La notizia della morte di Hitler comincia a circolare. I più giovani non ci vogliono credere, ed esigono che si resista ad oltranza. Scoppiano incidenti: quando parlamentari tedeschi passan le linee con la bandiera bianca il SS Brigadefuhrer Krukenberg li minaccia con la pistola. […]
In quella notte del 2 Maggio, Weidling offre la resa al Comando sovietico. […] Alle 5 del mattino Weidling si consegna ai Russi col suo Stato Maggiore. Da sette giorni - da quando Hitler lo ha costretto ad assumersi la difesa di Berlino - quasi non dorme. Con mano tremante firma la capitolazione.[…]
Grigi, laceri, affamati, gli ultimi difensori di Belrino marciano a piedi verso la Siberia. Soldati sovietici li circondano gridando: "Hitler kaputt!"; poi cominciano a spogliarli degli anelli e degli orologi. I civili vengono separati dai militari. Si odon le grida delle donne trascinate via. Le ausiliarie del comando di Mohnke troveranno un’orribile fine: i Russi le violentano, poi le decapitano, e giocano con le loro teste. […]
Ma non tutti sono disposti a capitolare. Il generale Mummert, comandante della Divisione Muncheberg […] ha fatto sapere che non si arrenderà ai Russi, ma tenterà la sortita. I suoi uomini, insieme con migliaia di militari e civili, si raccolgono al ponte di Spandau. All’alba del 3 maggio incomincia la corsa disperata verso la libertà:
"Appena il primo, pallido raggio mattutino spunta all’orizzonte della città in fiamme strepitano i cannoni. Fanteria corazzata, artiglieria ed SS vengono dietro di corsa. Metro per metro, si avanza verso il ponte. Mummert marcia in testa. Non sembra che i russi abbiano ancora capito. Il generale si volge ai suoi soldati - le mani a imbuto intorno alla bocca - e grida:
"Baionetta in canna! All’assalto! Marsch!"

CONSIDERAZIONI

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Il parlare della gente di sinistra è sempre più disarmante, negano l'evidenza oggettiva dei fatti in maniera inquietante, si arrampicano sugli specchi in difesa della multiculturalità. Il parlare della sinistra rende evidente che l'opera di corruzione morale, perpetrata nel paese per più di 60 anni, ha avuto successo. Siamo "invasi" da popoli stranieri, da culture straniere e ad aprire loro la porta sono stati altri Italiani che non amano il loro paese, ma solo il loro denaro! E migliaia di giovani coglioni sfilano ancora nelle piazze con quelle bandiere rosse e con quelle bandiere della pace, sfilano e non sanno che se ci fosse veramente il comunismo in questo paese certe cose non potrebbero neppure pensarle. Forse anche qui uno Stalin non farebbe male !

19/09/2008

PRESIDENTE DEGLI ITALIANI

398741663.jpg           Giorgio Napolitano è stato smascherato a fare una considerevole cresta sulle note spese: dopo aver comprato un biglietto low cost per il volo Roma-Bruxelles al prezzo di 90 Euro otterrà un indennizzo di 800 Euro, ovvero la tariffa piena per la tratta in questione, con un guadagno netto di oltre 700 Euro. "Rispondo solo ai contribuenti Italiani" ha replicato Napolitano interpellato dall’emittente tedesca RTL "sbagliato, si tratta di una grave truffa ai danni di tutti i contribuenti Europei" ha replicato l’Europarlamentare Hans P.Martin "il sistema, visto che non c'è nessun organo preposto al controllo, consente di gonfiare le spese, ma i cittadini devono sapere che si tratta di una vera e propria truffa" (Libero,  13 Aprile 2004)

... e purtroppo particolarmente rappresentativo delle loro "qualita". 

18/09/2008

COME ERAVAMO

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Italo Balbo, artefice di memorabili imprese, la più spettacolare e di successo fu la seconda crociera atlantica, dopo quella dall’Italia al Brasile: trasvolare l’oceano atlantico del nord fino a New York. Perché New York ? Per Balbo gli Stati Uniti avevano un fascino particolare. "senza nuove terre da scoprire – scrisse – vi erano nuove civiltà da esplorare". Non solo, Balbo, patriottico e orgoglioso, voleva che le migliaia di emigranti italiani che avevano abbandonato l’Italia per gli Stati Uniti, sapessero che Mussolini e il fascismo avevano riscattato l'Italia dal periodo di vergogna e di umiliazione.
Un viaggio di oltre diecimila chilometri, ventiquattro idrovolanti SM55 X in rotta oltre le alpi, sull’oceano in tempesta, tra le nebbie e gli iceberg del mare del nord.
La trasvolata atlantica del 1933 passata alla storia come "Crociera del Decennale", fu seguita in Italia e nel mondo da milioni di persone fino a trasformarsi in uno dei maggiori eventi mediatici dei primi anni 30.
Per Balbo fu un vero trionfo: fu ricevuto da Roosevelt alla Casa Bianca, gli venne dedicata una strada di Chicago e fu nominato perfino capo Sioux. Al suo arrivo a Roma venne accolto trionfalmente da Mussolini, che lo festeggiò nel cuore della Roma antica

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SORCI VERDI:La 205ª fu la prima delle squadriglie italiane a ricevere i trimotori Savoia Marchetti S.M.79
nell'ottobre 1936.

Il Gobbo, così l'S.M.79 era stato soprannominato dagli aviatori, era un bombardiere  moderno ed efficiente per l'epoca, sebbene tradisse l'origine di aereo nato come trasporto postale. Con tali velivoli la squadriglia conseguì due successi, a livello internazionale, a cui il regime dette molto risalto: si trattava di una corsa aerea e di una trasvolata atlantica, rispettivamente Istres- Damasco - Le Bouget/Parigi e Guidonia  - Dakar - Rio de Janeiro . Alla prima competizione, la Istres- Damasco - Parigi che si svolse il 20 e 21 agosto 1937, parteciparono 6 aerei dei Sorci Verdi.

COME SIAMO: Alitalia oggi

17/09/2008

DEL POTERE DELLE BANCHE

Vedete, un Governo legittimo può sia spendere che prestare denaro in circolazione, mentre le banche possono soltanto prestare cifre considerevoli attraverso i loro biglietti di banca promissori, per cui questi biglietti non si possono né dare né spendere se non per una piccola frazione di quelli che servirebbero alla gente. Di conseguenza, quando i vostri banchieri in Inghilterra mettono denaro in circolazione, c'è sempre un debito fondamentale da restituire e un'usura da pagare. Il risultato è che c'è sempre troppo poco credito in circolazione per dare ai lavoratori una piena occupazione. Non si hanno affatto troppi lavoratori, ma piuttosto pochi soldi in circolazione, e quelli che circolano portano con sé un peso senza fine di un debito impagabile e usura.”
Benjamin Franklin, Autobiografia, (1763)

 

“L'attività bancaria fu fecondata dall'ingiustizia e nacque nel peccato. I banchieri posseggono il mondo. Toglieteglielo via, lasciando loro il potere di creare denaro e con un colpo di penna creeranno abbastanza depositi per ricomprarselo. Toglieteglielo via in qualsiasi modo e tutti i grandi patrimoni come il mio scompariranno, ed è necessario che scompaiano, affinché questo diventi un mondo migliore in cui vivere.
Ma se preferite restare schiavi dei banchieri e pagare voi stessi il costo della vostra stessa schiavitù, lasciate che continuino a creare denaro.”

Sir Josiah Stamp, Direttore della Banca d'Inghilterra tra il 1928 e il 1941, considerato a quel tempo il secondo uomo più ricco di tutta l'Inghilterra.

 

Nel nostro tempo è ormai evidente che la ricchezza e un immenso potere sono stati concentrati nelle mani di pochi uomini. Questo potere diventa particolarmente irresistibile se esercitato da coloro i quali, poichè controllano e comandano la moneta, sono anche in grado di gestire il credito e di decidere a chi deve essere assegnato. In questo modo forniscono il sangue vitale all’intero corpo dell’economia. Loro hanno potere sull’intimo del sistema produttivo, così che nessuno può azzardare un respiro contro la loro volontà.” Papa Pio XI

 

Quando un governo dipende dai banchieri per il denaro, questi ultimi e non i capi del governo controllano la situazione, dato che la mano che dà è al di sopra della mano che riceve...
Il denaro non ha madrepatria e i finanzieri non hanno patriottismo né decenza; il loro unico obiettivo è il profitto.” Napoleone Bonaparte, 1815

15/09/2008

SENZA PAROLE

Il padre, Argenio Fini, è stato volontario della "Repubblica Sociale Italiana'' e iscritto all'Associazione nazionale combattenti della RSI. Per onorare la morte di un cugino fascista (Gianfranco Dilani assassinato dai partigiani durante la "guerra di liberazione") decise di dare il nome Gianfranco al suo primogenito. Il nonno materno, Antonio Marani, è stato un fascista della prima ora e partecipò alla marcia su Roma al fianco di Italo Balbo.

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10/09/2008

LA LIBRA DI CARNE

Shakespeare ed il suo "Mercante di Venezia" non avrebbero osato immaginarlo: i Moldavi sono talmente miseri che sono costretti a vendere i loro reni. A chi ? Qui si scopre un traffico in cui compare l’odiosa figura del giudaismo e delle sue ipocrisie talmudiche. Il giudaismo proibisce la cessione di organi ma in Israele ci sono centinaia di pazienti in attesa di ricevere un rene, attese lunghe anche molti anni. Ma il Talmud ha una risposta pronta per ogni esigenza dei giudei. La proibizione riguarda evidentemente solo coloro che rivestono la qualifica di esseri umani cioè i soli ebrei, i "gojm" sono equiparati a bestie, dice il Talmud : "Il migliore dei non ebrei merita di essere ammazzato". Il problema dei degenti ebrei in attesa di reni e’ quindi risolto. Per i circoncisi basta una consultazione del Talmud per superare ogni limite. Cosi’, nonostante il divieto all’espianto di organi i trafficanti reclutano in Moldavia dei "donatori" che per la loro "libra di carne" ricevono qualche migliaio di dollari. I trafficanti guadagnano qualche centinaio di migliaia di dollari per operazione. Donatori e pazienti si ritrovano in Turchia presso la clinica del buon Dott. SOMMEZ: quest’ultimo ammette di avere praticato qualche centinaio di trapianti negli ultimi anni senza che la giustizia Turca lo abbia mai disturbato durante la sua opera di macellaio. Forse Shakespeare non avrebbe immaginato un mondo pululante di tanti SHYLOCK ma Codreanu aveva gia’ avuto modo di dire : "Laddove la miseria piu’ nera è la triste compagna dei popoli poveri, la’, prima o poi, si getterà qualche AVVOLTOIO EBREO in cerca di vittime"

08/09/2008

8 SETTEMBRE MA NON PER TUTTI

I FUCILATI DI FIRENZE (da LA PELLE di Curzio Malaparte)
  
   I ragazzi seduti sui gradini di S. Maria Novella, la piccola folla di curiosi raccolta intorno all’obelisco, l’ufficiale partigiano a cavalcioni dello sgabello ai piedi della scalinata della chiesa, coi gomiti appoggiati sul tavolino di ferro preso a qualche caffè della piazza,la squadra di giovani partigiani della divisione comunista “ Potente “, armati di mitra e allineati sul sagrato davanti ai cadaveri distesi alla rinfusa l’uno sull’altro, parevano dipinti da Masaccio nell’intonaco dell’aria grigia. Illuminati a picco dalla luce di gesso sporco che cadeva dal cielo nuvoloso, tutti tacevano, immoti, il viso rivolto tutti dalla stessa parte. Un filo di sangue colava giù per gli scalini di marmo.
   I fascisti seduti sulla gradinata della chiesa erano ragazzi di quindici o sedici anni, dai capelli liberi sulla fronte alta, gli occhi neri e vivi nel lungo volto pallido. Il più giovane, vestito di una maglia nera e di un paio di calzoni corti, che gli lasciavano nude le gambe dagli stinchi magri, era quasi un bambino.
   C’era anche una ragazza fra loro: giovanissima, nera d’occhi, e dai capelli, sciolti sulle spalle, di quel biondo scuro che s’incontra spesso in Toscana fra le donne del popolo, sedeva col viso riverso, mirando le nuvole d’estate sui tetti di Firenze lustri di pioggia, quel cielo pesante e gessoso, e qua e là screpolato, simile ai cieli del Masaccio negli affreschi del Carmine.
   Quando avemmo udito gli spari, eravamo a metà via della Scala, presso gli Orti Oricellari. Sboccati sulla piazza, eravamo andati a fermarci ai piedi della gradinata di Santa Maria Novella, alle spalle dell’ufficiale partigiano seduto davanti al tavolino di ferro.
   Al cigolio dei freni delle due jeep, l’ufficiale non si mosse, non si voltò. Ma dopo un istante tese il dito verso uno di quei ragazzi, e disse:
   - Tocca a te. Come ti chiami?
   - Oggi tocca a me - disse il ragazzo alzandosi - ma un giorno o laltro toccherà a lei.
   - Come ti chiami ?
   - Mi chiamo come mi pare... 
   -  O che gli rispondi a fare a quel muso di bischero, gli disse un suo compagno seduto accanto a lui.
   - Gli rispondo per insegnargli l'educazione, a quel coso - rispose il ragazzo, asciugandosi col dorso della mano la fronte madida di sudore.  Era pallido, e gli tremavano le  labbra. Ma rideva, con aria spavalda guardando fisso  l'ufficiale partigiano. 
   A un tratto i ragazzi presero a parlar fra loro ridendo.
   Parlavano con l'accento popolano di San Frediano,  di Santa Croce, di Palazzolo.
   L’ufficiale partigiano alzò la testa e disse:
   - Fa presto. Non mi far perdere tempo. Tocca a te.
   - Se gli è per non farle perdere tempo - disse il ragazzo con voce di scherno - mi sbrigo subito -
   E scavalcati i compagni andò a mettersi davanti ai partigiani armati di mitra, accanto al mucchio di cadaveri, proprio in mezzo alla pozza di sangue che si allargava sul pavimento di marmo del sagrato.
   - Bada di non sporcarti le scarpe ! - gli gridò uno dei suoi compagni, e tutti si misero a ridere.
   - Jack e io saltammo giù dalla jeep.
   - Stop! - urlò Jack.
   Ma in quell’istante il ragazzo gridò: - Viva Mussolini ! - e cadde crivellato di colpi .

8 settembre 1943

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GIUDA, BADOGLIO, FINI

il tradimento e' sempre una infamia

28/08/2008

QUOD NON FECERUNT BARBARI ...

Il Vaticano ha sempre preso posizione contro i guerriglieri Iracheni che difendono con tutti i mezzi il loro paese dagli invasori. Il Papa oggi fa il pacifista a senso unico. Ha mai protestato per i bombardamenti indiscriminati sull’Irak e l’Afganistan con vittime certamente innocenti ? All’inizio della “guerra contro il terrorismo” scatenata dopo l’equivoco 11 Settembre, anche il Papa era schierato con gli  U.S.A.! nonostante i bombardamenti infami che hanno mietuto e mietono tutt’oggi vittime civili. Il pacifismo del Papa condanna solo una parte, quella perseguitata e ignora i delitti dell’altra. Ma in quanto a “pacifisti” la chiesa ha avuto nei secoli straordinari campioni.  “QUOD NON FECERUNT BARBARI , BARBERINI FECERUNT”, La Pasquinata si rivolge in particolare a Papa Urbano VIII (Maffeo Barberini). Costui si macchio’ di vandalismo togliendo i bronzi del Pantheon per farne cannoni !  Proprio cosi’, chissa’ quale Vangelo seguiva? Parteggio’ per la Francia nella guerra dei trent’anni, sotto il suo dominio fu processato Galileo Galilei. Un altro che merita una breve citazione e’ Giulio II (Giuliano della Rovere). Cavalcava in testa alle sue truppe con l’armatura e con la spada che usava come un qualsiasi Capitano di Ventura per allargare i suoi domini a spese degli stati confinanti e neanche per “portare la democrazia” che la chiesa non ha mai conosciuto nel suo stato ne’ in passato ne’ al presente. Il Papa oggi fa il pacifista e parla a vanvera contro i presunti terroristi che hanno il merito di resistere al reiterato terrorismo delle grandi democrazie che egli direttamente o indirettamente appoggia nonostante le loro gravi colpe

19/08/2008

DELLA POESIA

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"Noi non leggiamo o scriviamo poesie perche' e' carino: noi leggiamo o scriviamo poesie perche' siamo i membri della razza umana. E la razza umana e' piena di passione. Medicina, legge, economia, ingegneria sono tutte nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento. Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l'amore, sono queste le cose che ci tengono in vita."

Citazione dal film "L'attimo fuggente" dell'australiano Peter Weir segnalatami dall'ottimo ca..., caro amico Piero.

18/08/2008

DECALOGO PER FARE DEL FIGLIO UN DELINQUENTE

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1-Fin dall’infanzia date a vostro figlio quello che vuole:così crescerà convinto che il mondo ha l’obbligo di mantenerlo.

2-Se impara una parolaccia ridetene.Crederà di essere divertente e spiritoso.

3-Non accompagnarlo in chiesa la domenica.Non dategli nessuna educazione religiosa.Aspettate che abbia 21 anni e che decida da solo.

4-Mettete in ordine quello che lascia fuori posto.Fate quello che dovrebbe fare lui,in modo che si abitui a scaricare sugli altri le sue responsabilità.

5-Litigate spesso in sua presenza.Così non si meraviglierà se ad un certo punto vedrà disgregarsi la famiglia.

6-Dategli tutto il denaro che chiede e se lo spenda come vuole.Non lasciate mai che se lo guadagni.Perchè mai dovrebbe faticare come avete fatto voi da giovani?I tempi sono cambiati.

7-Soddisfate ogni suo desiderio per il mangiare,il bere,le comodità.Negargli qualcosa potrebbe scatenare in lui pericolosi complessi.

8-Prendete le sue parti con i vicini di casa,gli insegnanti.Sono tutti prevenuti contro di lui.E’ così buono ed intelligente e loro non lo capiscono.

9-Quando si mette in un guaio serio,scusatevi con voi stessi dicendo:”Non sono mai riuscito a farlo rigare dritto”

10-Dopo di ciò preparatevi ad una vita di amarezze:l’avete voluto voi e non vi mancherà……..Ognuno raccoglie quello che ha seminato.

 

Letto in un blog, condiviso in gran parte e  proposto alla discussione, 

"billiconedi"